Rubano in una casa: arrestati

12 Marzo 2016

Ovindoli, i due malviventi fermati dai carabinieri con il malloppo. Uno era sorvegliato speciale

OVINDOLI. Erano quasi arrivati all’auto, dopo aver messo a segno un furto di oro e preziosi, ma sono stati bloccati dai carabinieri – avvisati da alcuni residenti – che li hanno “pizzicati” con il malloppo. Due giovani di Avezzano, Mario Morelli e Daniele Morgante (sorvegliato speciale con l’obbligo di rientrare a casa alle 20), entrambi di 23 anni, sono così finiti in manette. Sono stati arrestati dai militari della stazione di Ovindoli e di Celano con l’accusa di furto aggravato in abitazione in concorso tra loro. Il fatto è avvenuto giovedì pomeriggio nella frazione di San Potito. Durante un servizio di controllo, scattato subito dopo la segnalazione di alcuni cittadini, i carabinieri hanno individuato i due giovani. Avevano appena messo a segno un furto all’interno di un’abitazione dove erano entrati dopo aver infranto il vetro di una finestra. Erano riusciti a portare via preziosi e oggetti in oro custoditi in camera da letto. Poi si erano allontanati a piedi per recuperare una Mercedes con cui fuggire. Proprio in quel momento sono stati bloccati dai militari in località La Fonte, nelle vicinanze del luogo dov’era stato messo a segno il furto. Alcuni residenti si sono insospettiti dai movimenti dei due vicino all’abitazione e hanno fornito indizi dettagliati ai carabinieri giunti immediatamente sul posto. Così hanno aspettato che tentassero di tornare alla macchina ed è stato lì che hanno deciso di bloccarli. La refurtiva è stata riconosciuta dal proprietario al quale è stata poi restituita. Ai due giovani, difesi dagli avvocati Antonio Pascale e Raffaele Mezzoni, sono stati concessi gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. (p.g.)

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