Rubano piante, presi madre e figlio

20 Giugno 2015

Bloccati dai carabinieri dopo il colpo al negozio «Le Bouquet» nel centro commerciale al Cermone

L’AQUILA. I carabinieri della Compagnia dell’Aquila, nel corso di un servizio per il controllo del territorio teso a frenare i reati predatori, hanno arrestato in flagranza di reato madre e figlio di 54 e 32 anni, entrambi residenti nel capoluogo, resisi responsabili di furto aggravato in concorso.

I militari del Nucleo Radiomobile, in collaborazione con quelli della Stazione di Cagnano Amiterno, all’1.30 circa di ieri sono intervenuti nell’esercizio commerciale «Le Bouquet» situato nel centro commerciale Cermone di Pizzoli a seguito di segnalazione ricevuta dalla Centrale operativa ed effettuata telefonicamente da alcuni automobilisti i quali hanno riferito della presenza di due persone che, a bordo di un’autovettura, dopo aver scassinato la porta del negozio ed aver caricato sul mezzo numerose piante, si erano date alla fuga.

Sulla base della descrizione fornita dai passanti degli autori e del veicolo utilizzato, i due sono stati intercettati dei militari poco lontano dal Centro commerciale, dove si apprestavano a scaricare quanto asportato all’interno della propria abitazione.

Sul posto i militari, che hanno effettuato un’immediata perquisizione veicolare e domiciliare, accertavano, oltre la presenza di numerose piante asportate ai danni del citato esercizio commerciale, anche di piante e fiori sottratte dalle aiuole comunali del capoluogo, per un valore complessivo quantificabile in mille euro circa, oltre al danno agli arredi urbani. La refurtiva è stata restituita all’avente diritto e al responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune dell’Aquila.

Significativa e fondamentale è stata la collaborazione dei cittadini che si sono adoperati fattivamente per segnalare nell’immediatezza la consumazione del reato.

Gli arrestati, dei quali i carabinieri non hanno fornito le generalità, al termine delle formalità di rito, sono stati portati nella propria abitazione dove dovranno permanere a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida del fermo di polizia giudiziaria.

Udienza che, teoricamente, potrebbe essere fissata per oggi o per la prossima settimana anche se il giudice per le indagini preliminari la può disporre entro 10 giorni.

A carico degli accusati andrà anche il costo dei danni causati all’esercizio commerciale preso di mira.

(cr.aq.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA