Rubato Bambinello della Natività allestita sul sagrato del santuario

27 Dicembre 2017

Il sindaco Di Nino: fatto inspiegabile e assurdo che colpisce tutta la comunità di Pratola Peligna I vandali hanno danneggiato anche la figura della Madonna, la capanna risistemata dai residenti

PRATOLA PELIGNA. Lo avevano depositato, a mezzanotte in punto, nella mangiatoia della capanna allestita sul sagrato del santuario della Madonna della Libera ancora inagibile e interdetta ai fedeli a causa dei danni provocati dal terremoto. Ma l’altra notte qualcuno ha pensato bene di rubare il Bambinello oltraggiando le altre figure del piccolo presepe allestito dai volontari del paese. Il fatto è avvenuto poco dopo lo scoccare della mezzanotte mentre in tutte le case del paese si stava festeggiando la Natività.
Un atto oltraggioso che ha provocato lo sdegno e il risentimento di tutti i Pratolani da sempre molto devoti alle tradizioni cristiane legate alle festività natalizie.
Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della locale stazione che hanno provveduto ad ascoltare alcune persone che avrebbero notato nella notte delle persone aggirarsi nei pressi del piccolo presepe. Colpito dall’accaduto anche il sindaco Antonella Di Nino, che ha manifestato tutto il proprio sconcerto davanti a un fatto definito «inspiegabile e assurdo».
«Sono esterrefatta e sconcertata di fronte al gesto compiuto la notte di Natale da persone senza valori e rispetto alcuno», è stato il duro commento del sindaco Di Nino. «Rubare il Bambinello e oltraggiare la statua della Madonnina del presepe allestito sul sagrato del Santuario della Madonna della Libera segnala un livello di delinquenza e intolleranza che lascia senza parole. Mi auguro che i responsabili vengano individuati molto presto. La nostra comunità si è sempre ritrovata, con spirito sereno e con grande partecipazione, dinanzi ai simboli di una festa sentita e amata da tutti. Questo gesto inspiegabile ci colpisce davvero nel profondo, perché è diretto anche verso quei tanti volontari che hanno realizzato il presepe sul sagrato del santuario per non privare la comunità pratolana delle sue tradizioni nonostante la chiusura, ormai già da tempo, del santuario stesso».
«Un motivo in più», ha aggiunto il sindaco, «che ci spingerà a fare in modo che uno dei nostri luoghi più belli, il santuario della Madonna della Libera, possa riaprire i battenti nel più breve tempo possibile».
E già da ieri mattina in tanti si sono attivati per risistemare il presepe oltraggiato.
In particolare un cittadino di Pratola ha voluto occuparsi personalmente della capanna risistemando nella piccola mangiatoia una copia del Bambinello trafugato.
«Ieri mattina grazie all’opera di un nostro concittadino, Max Wick , il presepe è tornato al suo splendore», ha commentato ancora il sindaco Di Nino. «Questa è la conferma che il bene trionfa sempre sul male e che il gesto inspiegabile e assurdo di uno squilibrato non può scalfire minimamente il rispetto e l’amore che i pratolani da sempre nutrono verso le tradizioni più care».
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