Rubò rame e pc dal parco eolico: incastrato dai filmati

Un 30enne polacco è stato denunciato dai carabinieri Le indagini si sono concentrate sulla videosorveglianza
COCULLO. Lo hanno incastrato le riprese delle telecamere di videosorveglianza e le testimonianze delle persone del posto, che hanno visto un’auto e segnato la targa. È così che i carabinieri della stazione di Cocullo hanno dato un volto a chi ha rubato cavi di rame, in totale una cinquantina di metri, al parco eolico di Cocullo e alla centrale della società Terna Rete Italia. A finire nei guai è stato Z.J., 30enne di origine polacca che vive a Celano, nella Marsica. I fatti risalgono al periodo compreso dagli ultimi giorni del 2015 e la fine di gennaio. Secondo quanto accertato dai carabinieri della compagna di Sulmona, al comando del capitano Fiorindo Basilico, il 30enne riuscì a intrufolarsi in un piccolo locale che si trova all’interno del parco eolico di Cocullo, in località Valle Lame, dopo aver spaccato la catena che proteggeva il cancello che si trovava all’ingresso. Qui ha poi rubato un notebook, in uso alla società e poi ha preso dei materiali in rame utilizzati dal gestore pubblico ma anche dai privati in regime di concessione pubblica. In tutto ha rubato 25 metri di rame. Un altro colpo, Z.J. lo ha messo a segno alla sottostazione elettrica, sempre in località Valle Lame, della società Terna Rete Italia. Qui ha prima divelto tutti i discendenti che si trovavano ad una parete esterna della struttura e poi ha tranciato i cavi in cui passava l’energia elettrica, interrompendo quindi il servizio. Con la denuncia dei titolari delle società sono scattate le indagini del carabinieri. I militari hanno ascoltato la testimonianza di diversi residenti che avevano visto muoversi nella zona, con fare sospetto, un’auto. Hanno poi visionato le immagini della videosorveglianza grazie a cui alla fine ne è uscito un vero e proprio identikit. Da qui la denuncia. Il 30enne è difeso dall’avvocato Andrea Cascianelli. (m.t.)
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