Rugbisti Aquilani, nuovo appello alla città

18 Ottobre 2017

L’associazione costituita dai giocatori neroverdi: «Il sostegno reale per noi è fondamentale»

L’AQUILA. La nuova associazione Rugbisti Aquilani, costituita dai giocatori dell’Aquila Rugby Club nel corso dell’assemblea cittadina che si è svolta all’Auditorium del Parco del Castello due settimane fa, per stringere la città intorno alla società e alla squadra, in grave difficoltà e conomica e di organico, continua la campagna di sensibilizzazione. «Abbiamo bisogno del sostegno della città», tornano a dire i giocatori neroverdi. «Vogliamo “contaminarci” con la città», affermano, «con la neonata associazione di promozione sociale Rugbisti Aquilani, con lo scopo di continuare a diffondere i valori del rugby nel capoluogo abruzzese». È attivo da alcuni giorni un conto corrente, aperto a chiunque voglia dare un contributo, di qualsiasi entità, fanno sapere i giocatori neroverdi. Gli estremi per le donazioni sono rintracciabili sulla pagina Facebook ufficiale dell’associazione. «Finora sono stati raccolti circa 6 mila euro, che verranno spesi dall'associazione per un sostegno ai giovani rugbisti neroverdi, dopo la crisi economica (che perdura)», sottolineano. «Una sorta di “fondo etico” fai-da-te, nato anche per far comprendere alla “città del rugby” che il sostegno reale è fondamentale, come il supporto allo stadio la domenicali». I giocatori dell’Aquila Rc non hanno punti di riferimento per mangiare e dormire e non hanno soldi. Un’Aquila Rugby così ridotta non si era mai vista nei 70 anni di storia. Al punto che hanno deciso di scendere in campo, a livello dirigenziale, le vecchie glorie, come Fulvio Di Carlo, Serafino Ghizzoni, Ennio Ponzi, Riccardo Zingarelli e Gabriele Sorrentino. Ma altri si aggiungeranno. «Le spese mediche, per l'ordinaria amministrazione della squadra, per la sopravvivenza degli atleti di fuori città che hanno nonostante tutto scelto di rimanere all'Aquila, sarà dettagliatamente rendicontata dall'associazione. Abbiamo bisogno di tutta la città!», è l’appello dei giocatori.
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