Rugby in lutto, addio a Luigi Catena: vincitore di scudetti

L’AQUILA. Mondo della palla ovale in lutto per la scomparsa di Luigi Catena. Campione d’Italia per due anni consecutivi nella stagione 1980-81 e nel 1981-82 nel ruolo di pilone sinistro, con la...
L’AQUILA. Mondo della palla ovale in lutto per la scomparsa di Luigi Catena. Campione d’Italia per due anni consecutivi nella stagione 1980-81 e nel 1981-82 nel ruolo di pilone sinistro, con la maglia dell’Aquila rugby vanta anche la conquista di una Coppa Italia, arrivata anch’essa nello stesso biennio d’oro per i colori neroverdi. Era nato 62 anni fa a Tornimparte, anche se a fine carriera si era poi trasferito a Roma, dove ieri si è spento gettando nello sconforto una intera città che ha sognato sulle ali delle sue incursioni.
A piangerne l’inaspettata scomparsa, il vicepresidente vicario Fir (Federazione Italiana Rugby), Giorgio Morelli, altro esimio esponente aquilano di quella stessa fucina di talenti, che ai tempi giocava al fianco di Catena nel ruolo di tallonatore. «Era uno di quei giocatori che facevano la differenza perché abbinava forza fisica e velocità: il classico giocatore completo, che anche oggi, a distanza di quarant’anni, potrebbe ancora giocare da titolare in qualsiasi rappresentativa nazionale» dichiara Morelli. «Purtroppo, da quando ha smesso di giocare, lo abbiamo perso un po’ tutti vista, forse anche colpevolmente. La notizia della sua scomparsa ci coglie tutti alla sprovvista e ci addolora. Quando vincemmo il primo scudetto insieme, aveva solo 20 anni ed era poco più di un ragazzo, ma con la classe di un veterano. E nessuno potrebbe mai negare che i nostri successi erano merito anche e soprattutto di quello che lui metteva in campo. Di lui conservo due ricordi su tutti: il primo è legato alle sue giocate, sempre provvidenziali. Il secondo è invece di quando si infortunò al ginocchio a seguito dello scontro con due avversari contro il San Donà. Lo vidi uscire dal campo gridando dal dolore, e da quell’incidente cominciò il suo declino sportivo». (t.d.b.)
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