«Rumori insopportabili, non viviamo più»

29 Dicembre 2021

I residenti di Chiusa Resta: esposto contro l’impianto di condizionamento della scuola materna

AVEZZANO. Un esposto contro l’inquinamento acustico nel quartiere Chiusa Resta di Avezzano. A presentarlo, al servizio ambiente del comando di polizia locale di Avezzano, al distretto provinciale dell’Arta e al Dipartimento di prevenzione della Asl, è stato un gruppo di cittadini. I residenti, principalmente quelli di via America, hanno richiesto il controllo dei livelli sonori generati dall’impianto di condizionamento della scuola per l’infanzia in località Chiusa Resta. «Siamo stati costretti a reiterare la segnalazione di presunto inquinamento acustico», afferma Katya Georgieva Durakova, rappresentante dei firmatari della segnalazione e abitante nel quartiere, «che avevamo inoltrato al Comune già il 17 febbraio scorso. Nei giorni scorsi siamo stati costretti trasmettere l’esposto anche all’Arta e alla Asl per sollecitare la verifica dei livelli di rumore emesso dall’impianto di condizionamento della scuola materna costruita di recente. Da quando è stata aperta la scuola il rumore proveniente dai locali è andato crescendo ed è divenuto insopportabile recando disturbo al sonno e al riposo notturno. L’impianto è rumoroso 24 su 24 ore. Abbiamo provveduto a misurare l’intensità del rumore che si attesta a 74 decibel di notte a una distanza di 30 metri dall’impianto». Secondo i residenti, «questo valore viola la legge nonché raccomandazione dell’Oms che fissa soglie di esposizione non superiori di 65 decibel durante il giorno e 55 nel corso della notte. Nell’ambiente esterno valori superiori a 40/45 decibel già recano fastidio alle attività e pericolo per la salute. Siamo fiduciosi del pronto intervento delle autorità», concludono i residenti, «per eliminare questo problema, altrimenti saremo costretti ad agire in altre sedi per poter tutelare la nostra salute». (p.g.)
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