Ruscio: «Sul bilancio sindaco concreto»

AVEZZANO. «Scuole, nuovo Municipio, parco Arssa e altri lavori per circa 13 milioni, insieme al fondo di 350mila, reperiti dall’amministrazione nonostante le difficoltà per ridare impulsi all’attività...
AVEZZANO. «Scuole, nuovo Municipio, parco Arssa e altri lavori per circa 13 milioni, insieme al fondo di 350mila, reperiti dall’amministrazione nonostante le difficoltà per ridare impulsi all’attività dell’Ente e al rilancio delle attività commerciali colpite dalla pandemia, rappresentano l’essenza del bilancio». È la replica dell’assessore al bilancio del Comune di Avezzano, Loreta Ruscio, e del presidente della commissione, Lucio Mercogliano, all’attacco sferrato da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia sui fondi stanziati dall’amministrazione Di Pangrazio per le opere pubbliche.
«Non a caso gli operatori del commercio e le associazioni», proseguono Ruscio e Mercogliano, «hanno accolto con enfasi la misura di sostegno e avviato una collaborazione per far sì che quel tesoretto produca i suoi frutti, mentre le opere in bilancio, la maggior parte ascrivibili alla precedente amministratore Di Pangrazio, seguono un concetto elementare nella pubblica amministrazione nel portare alla meta i progetti in itinere. La risposta di qualche oppositore di centrodestra è stata tardiva e infarcita di una serie di inesattezze. Ben due settimane per provare a gettare tutto in caciara sperando che qualcuno ci caschi», sottolineano l’assessore al Bilancio e il presidente della commissione, «i cittadini però hanno già dato un segnale nei mesi scorsi optando per la capacità di gestione e la concretezza amministrativa del sindaco Di Pangrazio e della sua compagine. Volendo ragionare con il loro metro, non avremmo avuto il Teatro dei Marsi, le scuole antisismiche e la piscina comunale. La nostra linea», concludono Ruscio e Mercogliano, «è completare le opere, al di là delle scelte operate da chi ci ha preceduto, come ad esempio su piazza del Mercato, per evitare che i finanziamenti vadano perduti o fuggano verso altri lidi, come troppo spesso è capitato. Sarebbe facile ricordare che i fondi dello stadio dei pini erano stati ottenuti dalla prima amministrazione Di Pangrazio. Perché nessuno li ha utilizzati? E quelli del Parco Torlonia a che epoca risalgono? E quelli relativi alla palestra Winner Team e al velodromo? Sarebbe utile in tempo di emergenza se qualcuno si impegnasse a lavorare per il bene di tutti». (f.d.m.)
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