«Sì al Parco, ma con posti auto e alberi»

5 Gennaio 2018

Sostenitore della petizione di piazzale Paoli precisa: «Non siamo contrari». In città forum della Memoria

L’AQUILA. «Parco della Memoria sì, ma senza abbattere alberi e, soprattutto, con i parcheggi». Questo, in estrema sintesi, il pensiero esposto da Luigi Trivelloni, tra i sostenitori della petizione che ha scatenato in città una ridda di polemiche su un tema molto sentito.
«Sono pienamente concorde con la dottoressa Maria Grazia Piccinini sull’insensibilità manifestata da noi aquilani per le gravi perdite di vite umane e, soprattutto, dei giovani studenti che hanno visto spezzate le loro vite», scrive Trivelloni. «Sono solidale con Vittorini nel dire che, in nove anni, non si è realizzata una struttura adeguata alla commemorazione delle vittime. È quindi giunta l’ora. Seppur in ritardo bisogna fare, una buona volta, questo Parco della Memoria».
Nel mirino non ci sarebbe, dunque, l’idea del Parco della Memoria ma «questo progetto di Parco della Memoria». Ecco, in sintesi, le richieste della petizione: «Evitare l’abbattimento di alberi secolari che, con questo progetto avverrà in gran quantità e, in particolare vorrei sapere quanti se ne dovranno abbattere; mantenere, nel piazzale, lo spazio di fuga e di raccolta per la sicurezza degli abitanti del quartiere; conservare, almeno in parte, la struttura architettonica del Parco, visto che è degli anni ’20 e rappresenta la “Memoria” di tanti concittadini che, a Piazzale Paoli, ci sono cresciuti e hanno tanti ricordi, anche di persone che non ci sono più». Quindi la richiesta di parcheggi. Infine, la rivendicazione. «Questa petizione», sostiene Trivelloni, «ha avuto il grande pregio di mettere in evidenza il problema sopito da troppi anni, e il Parco della Memoria si farà anche grazie a noi». L’avvocatessa Maria Grazia Piccinini annuncia all’Aquila un Forum sulla Memoria e invita a partecipare anche i sottoscrittori della contestata petizione.
Antonietta Centofanti, portavoce del comitato familiari delle vittime della Casa dello Studente, conferma, di fronte alla «gravissima e scandalosa petizione», il passo di lato per l’organizzazione dell’annuale fiaccolata commemorativa. «Cediamo lo striscione a chi vorrà portarlo», ribadisce. «Vorrei che restasse nelle mani dei giovani, unica speranza di questa città».