Saca, falso e turbativa d’asta: indagato il presidente Di Loreto

22 Dicembre 2021

In quattro nei guai nell’inchiesta che riguarda l’affidamento dei lavori in viale della Stazione (nel 2017) Coinvolti anche il consigliere d’opposizione Zavarella, il responsabile del procedimento e la segretaria

SULMONA. Quattro avvisi di garanzia in cui si ipotizzano i reati di falso e turbativa d’asta sono stati notificati ad altrettante persone tra le quali figurano il presidente della Saca (società che si occupa del ciclo integrato dell’acqua per molti paesi della Valle Peligna e dell’Alto Sangro) Luigi Di Loreto e l’attuale consigliere d’opposizione ed ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Sulmona Salvatore Zavarella.
Con loro sono stati iscritti sul libro degli indagati anche il responsabile unico del procedimento dell’appalto in questione Fabrizio Paolini, e la segretaria Fabrizia Torchetti.
A confermare gli avvisi di garanzia è stato lo stesso presidente della Saca che, però, si è detto tranquillo in quanto estraneo ai fatti.
LA VICENDA
La vicenda fa riferimento ai lavori eseguiti nel 2017 lungo il viale della Stazione per il rifacimento del manto stradale e della rete fognaria. L’inchiesta avviata dall’ex procuratore Giuseppe Bellelli, ora a capo della Procura di Pescara, mira ad accertare eventuali irregolarità nelle procedure adottate nell’assegnazione dei lavori.
LE ACCUSE
Secondo la Procura della Repubblica l’appalto da 350mila euro sarebbe stato affidato ad una ditta che si era classificata seconda dietro specifiche direttive. I lavori sono stati affidati nel 2018. Si tratta di un’opera considerata di fondamentale importanza dai residenti che si trovano sulla strada che unisce la villa comunale e quindi il centro della città, con la stazione ferroviaria di Sulmona. Oltre al rifacimento dei collettori fognari che si intasavano a ogni acquazzone, con la separazione delle acque bianche da quelle nere, è stato ripristinato anche l’intero manto stradale fino ad allora un vero e proprio tormento per tutti gli automobilisti che transitavano sulla strada.
Lavori eseguiti grazie ad un finanziamento, in parte garantito dalla Saca con i fondi Masterplan per l’Abruzzo assegnati dalla Regione alla società che si occupa del ciclo integrato dell’acqua per molti paesi della Valle Peligna e dell’Alto Sangro, e in parte dal Comune.
LA SACA
La conferma dell’avvio dell'inchiesta che lo vede indagato insieme ad altri tre dipendenti della Saca, arriva dallo stesso presidente del consiglio di amministrazione, Luigi Di Loreto: «Ho ricevuto una informazione di garanzia, insieme ad altri dipendenti della società, per una presunta condotta alla quale posso tranquillamente dichiarare di essere totalmente estraneo», tiene a Precisare Di Loreto. «Questa attività di controllo, da parte della magistratura, rappresenta uno dei pilastri sui quali si regge la nostra democrazia nel pieno rispetto dei ruoli di gestione e controllo previsti dall’ordinamento giuridico» conclude il presidente della Saca coinvolto nell’inchiesta.
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