Sacci, sciopero contro i 17 esuberi
E sulle riassunzioni Accord annuncio di Lolli: piano industriale pronto
L’AQUILA. Salta il tavolo romano, proclamata un’altra giornata di sciopero in tutti i siti italiani del gruppo Cementir, guidato dalla famiglia Caltagirone. Anche i lavoratori della Cementir Sacci di Cagnano Amiterno, dove sono stati dichiarati 17 esuberi, incroceranno le braccia venerdì. «Purtroppo», spiega Cristina Santella della Fillea-Cgil, «la società si è irrigidita di fronte alla nostra richiesta di presentare un piano industriale, ritirando la procedura di mobilità, e di discuterlo con le due aziende interessate dagli esuberi, la Cementir Italia e la controllata Cementir Sacci. Adesso chiederemo che la trattativa venga spostata al Mise e per lo stabilimento di Cagnano sollecitiamo anche l’intervento della Regione».
VERTENZA ACCORD. «Lunedì Accord Phoenix presenterà il piano industriale». Lo annuncia il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, dopo l’incontro coi sindacati e il presidente dell’azienda Ravi Shankar, senza la presenza del sindaco. «Nella stessa riunione», afferma Lolli, «verrà presentato il cronoprogramma con l’indicazione dei profili professionali necessari alle attività produttive. I prossimi incontri avranno un profilo ufficiale e istituzionale, ma la prima riunione è servita per un chiarimento». I sindacati hanno ribadito le preoccupazioni già espresse, chiedendo chiarezza e certezze sull’avvio delle attività e sulle prospettive di riassorbimento dei lavoratori ex polo elettronico. «Accord ha confermato gli impegni assunti con Invitalia all’atto della stipula dell'accordo di programma», conclude Lolli, «e si è dichiarata disponibile al confronto. (r.s.)
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