Sacerdote aggredito da un migrante

13 Maggio 2020

Il somalo, da pochi giorni nel centro di accoglienza, si è scagliato contro padre Michelangelo. Trasferito in altra struttura

SANTE MARIE. Migrante ospite di una struttura di accoglienza aggredisce il parroco in un momento di ira. Ed è necessario l'intervento dei carabinieri e di un’ambulanza del 118. È accaduto ieri mattina e protagonista della vicenda è stato un giovane somalo arrivato nella Marsica da pochi giorni. Ad accogliere il ragazzo nella struttura diocesana della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Sante Marie è stato padre Michelangelo, che dal 2015 ha spalancato le porte della casa parrocchiale a giovani in fuga dalla guerra. Si tratta di profughi che arrivano da realtà difficili, spesso a bordo di barconi, in cerca di un futuro migliore. Una realtà che dà accoglienza a molti ragazzi. Il nuovo ospite, però, avrebbero mostrato particolare segni di agitazione. Per tale motivo ieri mattina è stato accompagnato dal parroco ad Avezzano per una visita e per un colloquio con il personale specializzato della Caritas diocesana.
Dopo le rassicurazioni del caso, il sacerdote lo ha fatto salire in macchina per tornare a Sante Marie. Durante il tragitto, però, il giovane ha continuato a mostrare uno stato di tensione e atteggiamenti di aggressività. E a nulla sono valsi i tentativi del religioso che ha provato a tranquillizzarlo in ogni modo. Prima di arrivare a destinazione il giovane ha perso il controllo finendo per aggredire il sacerdote che, nonostante ciò, ha continuato a rassicurarlo, conoscendo bene la sua storia. Alla fine alcune persone che erano presenti allo sfogo del ragazzo, temendo il peggio, hanno deciso di chiedere l'intervento del 112. Sul posto sono intervenuti subito le pattuglie dei carabinieri della compagnia di Tagliacozzo, coordinata dal maggiore Silvia Gobbini.
Il ragazzo è stato fermato e portato in caserma per le procedure del caso. È stato necessario anche l’intervento di un’ambulanza del 118 di Tagliacozzo. I sanitari sono stati costretti a sedare il giovane che è stato trasportato all’ospedale di Avezzano. Non è stata presentata denuncia e il sacerdote ha deciso di passare sopra, con spirito cristiano, a quello sfogo rabbioso. Il ragazzo somalo, una volta riacquistata un po’ di tranquillità, è stato trasferito in un’altra struttura di accoglienza.
Padre Michelangelo ha cercato di ridimensionare la gravità dell’accaduto rimarcando, invece, l’importanza del volontariato.
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