Saes in ripresa, la speranza di 218 famiglie

24 Aprile 2016

Il fatturato continua a crescere: nella fabbrica di Avezzano previsto l’addio ai contratti di solidarietà

AVEZZANO. La Saes getters, che dà lavoro a 218 persone, è una delle poche grandi aziende del nucleo industriale di Avezzano che non solo ha retto alla crisi, ma che, ad agosto, dopo la soppressione per legge del contratti di solidarietà, potrebbe rinunciare al nuovo sistema di ammortizzatori sociali, previsto dal Jobs Act. L’azienda, interpellata in tal senso, non si sbilancia, ma la relazione del presidente del gruppo, l’ingegner Massimo Della Porta, in occasione dell’approvazione da parte del Cda del bilancio 2015, induce all’ottimismo. Sarebbe un segnale forte, in un momento in cui altre aziende sono costrette a chiudere i battenti o a ridimensionare l’organico. Il bilancio verrà esaminato dall’assemblea degli azionisti giovedì 28 aprile. Il presidente Della Porta tiene molto allo stabilimento di Avezzano, di cui nel 1990, ancora giovanissimo, è stato direttore tecnico. Se la Saes è riuscita a superare la crisi, senza mandare a casa nessuno, lo deve a una strategia aziendale, caratterizzata da massicci investimenti nella ricerca, ma anche alla disponibilità dei lavoratori e dei sindacati.

I dati parlano chiaro. Il fatturato nel 2014 è stato di 131,7 milioni, nel 2015 di 166 milioni (+26,1%). L’utile netto, da 4,8 milioni del 2014 è passato a 8,8 milioni del 2015 (+82,4%).

Crescita che è valsa al presidente Della Porta la nomina da parte di Ernst & Young di “imprenditore dell’anno”.

«È stato un 2015», ha detto il presidente, «di gradi soddisfazioni, in cui abbiamo centrato tutti gli obiettivi. Il fatturato ha registrato il record storico».

Un trend positivo che prosegue. Nel primo bimestre del 2016, infatti, il fatturato è stato di 27,8 milioni rispetto ai 22,5 del corrispondente periodo del precedente esercizio, con una crescita del 23,8%. La Saes Getters è una multinazionale, con sede a Lainate (Milano). Nel nucleo industriale di Avezzano, dove si è insediata nel 1983, è presente con due stabilimenti, uno in via Nobel e l’altro in via Diesel.

L’ingegner Tommaso Fazi, direttore dell’Unità territoriale n.1 di Avezzano, nata dopo la fusione nell’Arap dei Consorzi industriali d’Abruzzo, definisce la Saes «un vero fiore all’occhiello del Nucleo».

«È un’azienda», spiega, «che ha investito molto nel nostro territorio e l’abbiamo vista sempre in crescita. Teniamo molto ad essa».

La Saes è leader mondiale nelle sviluppo della tecnologia getters, che spazia dai sistemi microelettronici e micromeccanici alla purificazione dei gas ultra puri e che viene utilizzata in molteplici appicazioni: lampade, sensori e microsensori per il settore industriale, domestico e medicale.

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