Saldi al via, niente assembramenti I commercianti: «Siamo fiduciosi»

14 Luglio 2021

Nei negozi di abbigliamento si registra un andamento regolare delle vendite a prezzi ribassati Panarelli: «Si lavora bene, ma servono parcheggi per i clienti». Donatelli (Confcommercio) vede rosa

L’AQUILA. Nessun assembramento si registra nei negozi di abbigliamento e neanche davanti alle vetrine decorate con abiti dai colori stagionali e percentuali di sconto. I primi giorni di saldi non hanno fatto la differenza, in città. Ma è troppo presto per tirare le somme. «Lo scorso anno», ricorda Roberto Donatelli (Confcommercio), «ci fu un avvio dai risultati particolarmente significativi. Ma le ragioni sono diverse, a partire dal fatto che i saldi estivi furono avviati con qualche settimana di ritardo dopo mesi di restrizioni e lockdown. Quest’anno», aggiunge, «sebbene si registri un andamento tendenziale inferiore di almeno un 10 per cento, le prospettive di recupero sul periodo complessivo dei saldi (60 giorni) sono piuttosto ampie, bisogna essere fiduciosi».
LE VOCI. Per la verità, gli umori in città sono piuttosto contrastanti. Da una parte Raffaele Panarelli si dice mediamente soddisfatto di questo periodo di rodaggio. «Stiamo lavorando piuttosto bene», valuta, «e i saldi rappresentano comunque un’attrattiva. Certo, sarebbe tutto più facile lavorare in un centro storico con parcheggi a servizio di chi si ferma. Siamo piuttosto penalizzati in piazza Palazzo». Anche Eleonora Funaro, titolare di Centrottico che porta il nome di famiglia, si dice «soddisfatta delle vendite di queste settimane». Più disincantato Riccardo Manzi: «La delicata situazione economica di questo particolare periodo storico», commenta, «ha spinto molti negozi di abbigliamento ad applicare sconti extra sulla merce a prescindere dal periodo dei saldi. Per questo, in molti negozi i saldi stagionali lasciano il tempo che trovano. In ogni caso stanno andando bene gli abiti da cerimonia». Armando Lepidi del negozio AttoPrimo ne fa anche una questione relativa ai flussi di mezza estate che solitamente si registrano in città. «L’ultimo fine settimana», spiega, «abbiamo lavorato senza fermarci, ma non si può fare a meno di osservare che tante persone hanno deciso di passare il weekend fuori. La sera abbiamo visto più movimento in centro, ma solitamente chi esce dopo una certa ora non lo fa per andare ad acquistare un capo di abbigliamento». Impressione confermata da Angelo Liberati (Confcommercio L'Aquila). «Sicuramente sulla costa le cose sono andate meglio», sottolinea. «Sono tantissimi gli aquilani che hanno una casa al mare e questo è il periodo in cui solitamente la città si svuota. Comunque», aggiunge, «i fattori sono diversi, a partire dalla spesa media a famiglia, che quest’anno registrerà una flessione di centinaia di euro, secondo le stime di Confcommercio». Per l’acquisto di capi scontati, infatti, l’ufficio studi dell’associazione di commercianti stima che ogni famiglia è pronta a spendere in media 171 euro – pari a 74 euro pro capite – per un valore complessivo di 2,6 miliardi di euro. «Sono valori ben inferiori rispetto a quelli degli ultimi anni», riprende Liberati. «Poi bisogna anche contare l’influenza delle vendite online a svantaggio dei negozi fisici».
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