Saldi fuorilegge, negozi multati: sanzioni fino a quattromila euro

12 Agosto 2022

La polizia locale della Marsica ha verificato i prezzi della merce prima e dopo l’inizio degli sconti Tra le violazioni ci sono l’esposizione mancata del prezzo originario o quella di una cifra “gonfiata”

AVEZZANO. Sei negozi tra Avezzano e Celano sono stati sanzionati dalla polizia locale della Marsica con multe tra i mille i quattromila euro per mancata esposizione dei prezzi e pratiche commerciali scorrette. Gli agenti, coordinati dal comandate Luca Montanari, in questi mesi hanno eseguito un approfondito monitoraggio della rete distributiva commerciale nelle due città, con lo scopo di contrastare manovre speculative sui prezzi.
L’attività di polizia amministrativa è stata originata dall’analisi di alcuni fenomeni cresciuti in misura eccessiva negli ultimi tempi, soprattutto in concomitanza degli sconti di fine stagione. Il lavoro della polizia locale è stato fatto su esercizi di vendita sia di vicinato sia della media e grande distribuzione. Così, prima dell’inizio dei saldi, agenti in borghese hanno fotografato decine di vetrine per rilevare i prezzi di vendita, che in un secondo momento sono stati confrontati con quelli effettivamente portati allo sconto per rilevare eventuali rialzi fraudolenti. In alcuni casi è stato perciò evidenziato che lo sconto veniva applicato su un prezzo maggiore rispetto a quello che la merce aveva prima dei saldi.
Anche la mancata esposizione dei cartellini ha portato all’applicazione di sanzioni, trattandosi in questo caso di una violazione del diritto del consumatore ad avere immediata conoscenza dei prezzi praticati, senza essere costretto a chiedere direttamente al commerciante.
Tra mancata esposizione di prezzi e pratiche commerciali scorrette, sono stati sei gli esercizi commerciali verbalizzati, con sanzioni tra mille e quattromila euro, a seconda dei metri quadrati di superficie di vendita: più grande è il negozio e più alta è la multa. Il comando della polizia locale tiene a precisare che «le ristrettezze economiche cui i periodi di lockdown hanno costretto tutti, rete commerciale in primis, non autorizza nessuno ad approfittarsi della buona fede dei cittadini e ad attuare pratiche di vendita scorrette e manovre speculative sui prezzi». La polizia comunque sottolinea anche che, rispetto alla quantità di negozi controllati, il numero di quello sanzionati è esiguo.