Saldi invernali, un avvio in salita: pesano crisi e concorrenza online

9 Gennaio 2024

Primo weekend in sordina. Lombardi: «Tanti rincari, diminuito il potere d’acquisto delle famiglie» Savella, presidente Federmoda: «Lo stato di salute dei negozi della città è in mano ai consumatori»

AVEZZANO. Saldi invernali entrati nel vivo. Il primo weekend di ribassi è coinciso con gli ultimi giorni di festa. E se la grande platea dei consumatori è ancora reduce dalle spese natalizie, è pur vero che uno sconto significativo è il giusto compromesso per acquistare qualcosa per sé stessi. Secondo le stime di Confcommercio, il periodo dei saldi coinvolgerà quasi 16 milioni di famiglie, per una percentuale che si attesta al 63,8% dei consumatori, dato in leggera flessione rispetto allo scorso anno (1,2 punti percentuali in meno), mentre la spesa media per utente sarà pari a 137 euro.
L’INVERNO IN RITARDO
Ma non saranno i soliti saldi. Il comparto ha da tempo segnalato le difficoltà degli ultimi mesi, specie in ragione di una stagione climatica lontana dalle temperature tipiche dei nostri inverni. Il caldo prolungato ha infatti ritardato la richiesta di capi invernali, disattendendo le aspettative di vendita. «Per il nostro comparto era fondamentale posticipare l’inizio degli sconti ad una data più vicina a quella della vera fine della stagione». E’ quanto dichiara Riccardo Savella, presidente Federmoda-Confcommercio L’Aquila, che incalza: «I commercianti devono fare i conti anche con la pratica ormai diffusa del Black friday, che nel caso del commercio online è durato per settimane, compromettendo i possibili guadagni legati allo shopping natalizio. La verità è che lo stato di salute dei negozi delle nostre città è nelle mani dei consumatori. Se le attività vanno in difficoltà», conclude Savella, «vanno in crisi le dinamiche sociali».
NEL SEGNO DEL PESSIMISMO
Stando ad un primissimo bilancio al termine del primo fine settimana di saldi, le aspettative dei commercianti non sono altissime. Anzi. Da quanto emerge, l’attesa ondata d’acquisto del “metà prezzo” rischia di passare la mano, fortemente compromessa dalle difficoltà economiche legate al contesto storico di crisi e di prospettive incerte. «I saldi non saranno altro che il riflesso dell’intero anno», spiega Raffaele Lombardi, titolare del noto store di calzature Lombardi. «Le aspettative non sono positive. Il diminuito potere d’acquisto, in ragione degli aumenti in altri settori di più stretto bisogno, danneggia i beni non essenziali. Il contesto storico è drammatico. Il risultato è che i saldi non invertono la tendenza della stagione». Sulla stessa lunghezza d’onda il pensiero di Silvio Chiaversoli, titolare del negozio di abbigliamentoBbj. «Dimentichiamoci la resa dei saldi di qualche anno fa. Da un lato l’e-commerce, dall’altro il periodo che il paese sta attraversando sono per il commercio locale un impedimento reale. Ormai gestiamo il punto vendita con attenzione a non accumulare rimanenze». Michela Lazzaro, giovane imprenditrice originaria di Avezzano, dopo una partenza fortunata col punto vendita nel cuore di Avezzano che porta il suo nome, da poche settimane ha aperto un temporary shop all’interno del centro commerciale I Marsi e offre una doppia visione di quelle che sono le vendite nei due diversi contesti cittadini. «Il centro città, per quanto trafficato, ha un afflusso inferiore rispetto a un polo commerciale. La differenza è tangibile. In centro ho avvertito la difficoltà delle famiglie, troppo prese dalle spese natalizie. Per questo ho lanciato immediatamente percentuali di sconto impattanti, che arrivano già al 50%», conclude.