Sale al 30% l’anticipo per gli interventi sulla ricostruzione

Circolare del Comune per agevolare le imprese appaltatrici Servono un’apposita istanza e il certificato di inizio lavori
L’AQUILA. Le imprese impegnate nella ricostruzione dell’Aquila e frazioni da oggi potranno chiedere una anticipazione di fondi, prima dell’avvio del cantiere, pari al 30 per cento del contributo complessivo concesso. Finora era il 20%.
Ieri mattina sull’albo pretorio del Comune dell’Aquila è stata pubblicata una circolare del Settore ricostruzione privata. La circolare ricorda che «la norma precedente prevedeva l’anticipazione del 20% (che da oggi, appunto, diventa il 30%) dell’importo contrattuale (pari all’importo lavori del buono contributo). L’anticipazione è concessa a tutte le imprese appaltatrici a seguito di richiesta formale, tramite apposita istanza, indirizzata al Committente, a condizione che sia stato emesso il certificato di inizio dei lavori».
Da ieri «l’importo da anticipare all’appaltatore» si legge ancora nella circolare «può essere elevato al 30% calcolato sul valore del contratto di appalto, tenendo conto delle risorse disponibili della stazione appaltante. In caso di lavori in corso l’anticipazione è concessa entro il limite del quarto stato di avanzamento dei lavori (Sal). Nel caso dei lavori in corso l’importo di anticipazione è riconosciuta sulla parte di contributo restante derivante dalla differenza tra l’importo lavori del buono concesso e le somme effettivamente contabilizzate. L’anticipazione è subordinata alla costituzione di garanzia fideiussoria assicurativa o bancaria di importo pari all’anticipazione maggiorato del tasso di interesse legale applicato al periodo necessario al recupero dell’anticipazione stessa secondo il cronoprogramma dei lavori. Il Committente (il presidente dell’aggregato) inoltrerà l’istanza dell’impresa esecutrice al Comune dell’Aquila, tramite indirizzo di posta certificata, unitamente al modello di deposito dell’anticipazione per il controllo del Durc dell’impresa appaltatrice e la vidimazione della relativa fattura da consegnare all’istituto di credito competente per la liquidazione dell’importo da parte del Committente con firma digitale certificata. L’importo della garanzia (lavori Iva compresa) è gradualmente e automaticamente ridotto in rapporto al progressivo recupero dell’anticipazione da parte del Committente. La polizza fideiussoria cessa alla data del recupero totale dell’anticipazione, secondo il cronoprogramma dei lavori e comunque alla data di ultimazione dei lavori attestati con la consegna di tutte le certificazioni utili da parte dell’impresa entro e non oltre 50 giorni dalla data di fine lavori prevista dal buono contributo definitivo o proroghe concesse dal Comune».
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