Sale culturali intitolate a 4 personaggi illustri

San Benedetto dei Marsi, inaugurata la nuova biblioteca nell’ex Comune Ricordati Romolo Liberale, Cesidio Tarquini, Sabina Santilli e Sebastiano Simboli
SAN BENEDETTO DEI MARSI. La memoria storica è un patrimonio da tutelare. Partendo da questi presupposti è stata inaugurata in paese la biblioteca dell’ex palazzo municipale con intitolazione di tre sale a personaggi che hanno dato lustro al paese.
L’occasione è stata la commemorazione del centenario del terremoto del 13 gennaio 1915, con l’amministrazione comunale che ha preso l’iniziativa per non dimenticare personaggi che hanno avuto un ruolo di rilievo nella storia del nostro territorio.
Tra questi il giornalista, scrittore e poeta Romolo Liberale, nato a San Benedetto dei Marsi nel 1922. Antifascista, anarchico fino alla liberazione e successivamente iscritto al Pci. Grande conoscitore della storia locale, il suo ultimo incarico è stato quello di presidente del Centro studi marsicani. Ricordato inoltre Cesidio Tarquini, storica figura del Novecento sanbenedettese, il quale ha donato circa quattromila volumi pregiati alla biblioteca comunale che vanta anche l’eredità dei libri del maestro Vincenzo D’Arpizio.
Non poteva mancare il riferimento a Sabina Santilli, fondatrice nel 1964 della Lega del Filo d’oro, la prima associazione italiana per cieco-sordi. Donna intelligente e piena di determinazione che, dopo aver perso vista e udito nel 1924 a causa di una meningite, è riuscita a dare voce ai problemi e ai diritti dei sordociechi italiani.
Ultimo ma non per importanza, Sebastiano Simboli. Nato a San Benedetto dei Marsi nel 1919, è stato artefice della costituzione in comune autonomo della frazione di San Benedetto nel 1945. Laureato in lettere classiche, ha insegnato presso l’Istituto magistrale e successivamente è diventato preside della scuola media di Luco dei Marsi e della scuola media Enrico Fermi di Avezzano. Tra le sue opere letterarie nominiamo "Dalla Civitas Valeria al nuovo comune di San Benedetto dei Marsi", in cui lui ripercorre quasi quattrocento anni di storia.
Emanuele Biancone
Eleonora Santucci
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