Sale il livello dell’acqua, lago a rischio esondazione

Scanno, la situazione monitorata dal Comune e dai volontari di protezione civile Finora i danni evitati grazie al canale di scolo realizzato nel territorio di Villalago
SCANNO. Pericolo esondazione per il lago di Scanno. A causa delle abbondanti piogge registrate negli ultimi giorni è salito di livello e il bacino naturale più grande d’Abruzzo è in procinto di straripare. L’acqua ormai è vicina a lambire i prati adiacenti e si teme per case, ristoranti e per l’hotel situato a pochi passi dallo specchio lacustre. Le previsioni meteo non sono confortanti per i prossimi giorni. Infatti, dopo una breve tregua prevista per oggi e domani, per il fine settimana è atteso un nuovo peggioramento. Il livello del lago ha superato il limite di guardia in realtà già da alcuni giorni e in qualche zona ha invaso le sponde che costeggiano il bacino situato a un’altitudine di 922 metri. A correre il maggior rischio per il momento è l’Albergo del Lago, dove l’acqua rischia di invadere gli spazi al piano terra. Ad impedire finora lo straripamento delle acque del lago è stato il canale di scolo realizzato nel territorio di Villalago, che ha evitato seri danni alle adiacenti abitazioni e alle strutture commerciali situate lungo le rive del lago.
«Voglio esprimere il mio apprezzamento per il lavoro svolto dai nostri uffici e dai volontari della protezione civile comunale», afferma Giovanni Mastrogiovanni, sindaco di Scanno, «durante le piogge intense dei giorni scorsi che hanno messo a dura prova la popolazione. Stiamo comunque assicurando il massimo impegno per gestire una nuova eventuale situazione critica. Continueremo il monitoraggio finché l’emergenza non sarà rientrata».
Il lago, appartenente per tre quarti al comune di Villalago e per un quarto a quello di Scanno, ha una profondità massima che varia da un minimo di 30 metri a un massimo di 32 metri proprio quando c’è la piena. È il lago naturale più grande della regione e da alcune visuali si presenta in forma di cuore, come ad esempio dal belvedere di Frattura Nuova, non molto distante dall’enorme frana del monte Rava che generò il lago sbarrando la Valle del Sagittario. L’ultima volta che il lago è esondato è stato nel 2014 sempre a causa delle abbondanti piogge.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

