Sale operatorie chiuse, è scontro

23 Settembre 2014

Castel di Sangro, l’opposizione: «Lavori con celerità». Petizione per interruzione di pubblico servizio

CASTEL DI SANGRO. Sanità e tasse: il consigliere di minoranza di Castel di Sangro, Diego Carnevale, critica alcune decisioni assunte dalla maggioranza del sindaco Umberto Murolo.

«Avremmo preferito una diversa sistemazione logistica temporanea per la sale operatorie, ma questo non è stato. Pretendiamo che il sindaco» afferma il consigliere «assicuri la cittadinanza che i lavori per la sostituzione degli ascensori in ospedale vengano eseguiti con la massima celerità e che, una volta ultimati, le sale operatorie vengano prontamente riaperte. Non vorremmo, come spesso è accaduto in passato, che queste chiusure temporanee diventino permanenti. Chiediamo che almeno funzioni il trasporto di emergenza dei pazienti, realizzando l’eliporto e aumentando il numero e la qualità delle ambulanze per essere utilizzate adeguatamente. Non vogliamo insomma che il Comune si riduca ad appaltatore di lavori e soprattutto ad esattore delle tasse. Da qui a fine anno i cittadini saranno costretti a sborsare cifre molto significative».

Un tema molto sentito quello delle imposte sul quale la maggioranza ha ricevuto forti critiche, nei giorni scorsi, in merito all’aliquota Imu, fissata al 2,5 per mille, o alla tassa sui servizi. «La Tasi»aggiunge Carnevale «sulla prima casa è al massimo, mentre non è prevista per seconde case ed immobili diversi, ma in compenso per questi è stata aumentata l’aliquota Imu, che, come l’addizionale Irpef, è prossima al massimo consentito dalla legge».

Intanto, a Castel di Sangro c’è grande fibrillazione per il futuro dell’ospedale. Per questo motivo, è stata avviata dai cittadini una raccolta firme, che ha già raggiunto le 200 adesioni, per segnalare a sindaco, Procura e Regione, l’interruzione di pubblico servizio derivante dalla chiusura delle sale operatorie.

Claudia Sette

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