Salgono a 17 i posti in terapia intensiva

30 Novembre 2021

Struttura di 700 metri quadri e 1,5 milioni d’investimento. Marsilio e Verì: «Così si riorganizza la rete dell’emergenza-urgenza»

AVEZZANO. Altri sette posti letto di terapia intensiva per l’ospedale di Avezzano, che portano la dotazione complessiva a 17 (ventuno se si considerano anche i quattro di post-intensiva). Un potenziamento atteso da un anno, per far fronte all’emergenza Covid, concretizzato ieri mattina con il taglio del nastro della struttura prefabbricata in moduli: sono 700 i metri quadrati a disposizione, con all’interno strumentazioni tecnologicamente avanzate. Padiglione che si trova di fronte all’ingresso del pronto soccorso.
LA SCELTA DI FIGLIUOLO
I lavori, per complessivi 1 milione e 500mila euro (100 mila dalla Asl, la restante parte dal governo), fanno parte del pacchetto di misure anti-Covid previsto dalla struttura commissariale del generale Francesco Paolo Figliuolo. Dopo il taglio del nastro e la benedizione impartita dal vescovo Giovanni Massaro, la dottoressa Rosaria Coletta, responsabile del modulo di terapia intensiva, ha accompagnato all’interno della struttura il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì. Con loro anche Massimo Verrecchia, capo della segreteria del governatore abruzzese.
LE NUOVE RISORSE
«Si tratta di una struttura moderna, innovativa», ha evidenziato Marsilio, «che permette di controllare 7 posti letto da un’unica postazione e che aiuta a diminuire l’esigenza di nuove risorse umane. Prima della pandemia Avezzano aveva sei posti. E questo ospedale, durante la seconda ondata, è stato epicentro dell’emergenza. La nuova terapia intensiva è completamente separata dal resto del corpo dell’ospedale e direttamente collegata con il pronto soccorso. Ringrazio il commissario Figliuolo e la struttura commissariale per aver accolto la richiesta di realizzare questo intervento e di aver seguito tutta la procedura garantendoci 1 milione e mezzo di euro di intervento complessivo, compresi gli oltre 100 mila messi a disposizione dalla Asl per completare l’opera. Soldi ben spesi per dare maggiore forza alla nostra sanità e garantire buone condizioni di lavoro ai nostri medici e a tutto il personale, che ha saputo fronteggiare una stagione difficilissima. È una struttura che resterà a disposizione dell’ospedale», ha sottolineato il presidente, «con strumentazioni di altissimo livello e un’organizzazione razionale ed efficiente che ottimizza l’impiego del personale».
VERì: ATTENZIONE ALLA MARSICA
L’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha rimarcato l’attenzione della Regione per l’ospedale di Avezzano: «La riorganizzazione dei posti letto fa parte della rete Covid che abbiamo deliberato come giunta. Ad Avezzano, lo scorso anno, ci sono stati grossi problemi. Adesso aumentano i posti per i ricoverati importanti: resteranno sempre attivi e si inseriranno in quella che è la nuova la nuova riorganizzazione della rete dell’emergenza-urgenza».
L’ASL: MIGLIORI DOTAZIONI
Il direttore generale dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Ferdinando Romano, ha evidenziato l’importanza dell’intervento. «Questa terapia intensiva è dotata delle migliori dotazioni tecnologiche sul mercato», ha detto il manager, «ad Avezzano, così come all’Aquila o a Sulmona, siamo pronti a gestire al meglio le situazioni che ci consente di separare i pazienti Covid. Il nuovo ospedale si farà, ma non possiamo non intervenire su questo, visti i tempi di realizzazione che non saranno brevi».
L’EMERGENZA CONTINUA
Per Claudio D’Amario, direttore del Dipartimento della Sanità della Regione, l’inaugurazione dei nuovi posti letto è importante «perché l’emergenza pandemica ancora in atto non si può combattere con un unico ospedale, la rete Covid è la vera ricchezza, quella abruzzese è tra le prime in Italia per assistenza sull’intensiva e sulla subintensiva. I fatti ci dimostrano che l’emergenza è ancora in corso. Viene calcolato che il controllo della pandemia in Europa avverrà entro il 2024».
LA POLEMICA 5 STELLE
«Un taglio del nastro che non sancisce alcuna vittoria per la Regione Abruzzo, ma anzi testimonia il fatto che per avere un investimento concreto per l’ospedale di Avezzano si è dovuto aspettare l’intervento della struttura commissariale nazionale per la gestione del Covid». Lo ha sostenuto il consigliere regionale Giorgio Fedele, ieri all’inaugurazione: «Se questa struttura arriva con enorme ritardo, le cause sono da ricercare nel pressapochismo di Regione Abruzzo che ha fatto richiesta al dipartimento di Figliuolo solo a febbraio 2021, lasciando nei periodi più feroci della pandemia il territorio marsicano in balìa di un tendone dentro cui pioveva».
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