Salmonella, l’allarme è rientrato

7 Giugno 2015

Sarà possibile riprendere l’irrigazione di prati e orti con alcune precauzioni indicate dalla Asl

L’AQUILA. Si è svolta nella sede del comune dell’Aquila una riunione cui hanno partecipato oltre al sindaco Cialente e al consigliere comunale Tonino De Paulis, i sindaci di Fossa e Sant’Eusanio Forconese, il presidente del Consorzio di Bonifica Fiorenzo Schiavitti e alcuni dirigenti di Asl, Arta e Provincia. L’incontro è servito a fare il punto sullo stato delle acque utilizzate dagli agricoltori e per valutare se esistono le condizioni per riattivare la pratica dell’irrigazione dopo i casi di salmonella verificatisi lo scorso anno. «Con soddisfazione» scrive Stefano Fabrizi direttore di Confagricoltura L’Aquila «si è appreso che la Asl, a seguito di numerose attività di monitoraggio, ha sciolto l’unità di crisi che aveva attivato lo scorso anno dopo che si erano avuti casi di salmonellosi dal settembre 2013 al giugno 2014. Le analisi hanno dimostrato che il livello di inquinamento si è notevolmente ridotto tanto che negli ultimi mesi sono stati riscontrati solo due casi. Il Presidente del Consorzio di Bonifica ha fatto presente che in questo avvio di stagione, l’irrigazione viene praticata soprattutto nei prati avvicendati e nelle colture destinate all’allevamento del bestiame e le pratiche irrigue non hanno alcuna ripercussione sulla salute delle persone. Tuttavia proprio perché la salvaguardia della salute umana è obiettivo prioritario, si è convenuto, con grande senso di responsabilità, che per un periodo di prova, i sindaci emaneranno nuove ordinanze per consentire la pratica irrigua anche per le colture destinate all’alimentazione umana con l’applicazione di precisi protocolli suggeriti dalla Asl e dal Consorzio di Bonifica come ad esempio effettuare l’irrigazione con la pratica dello scorrimento, evitare di bagnare l’apparato fogliare, non irrigare in prossimità del raccolto. Per una più capillare informazione la Asl ha predisposto un opuscolo informativo. Il presidente Schiavitti, ha ribadito che la posizione del Consorzio è quella di parte lesa in quanto gli agricoltori consorziati non sono responsabili dell’inquinamento organico, anzi attraverso il proprio personale dipendente, il Consorzio si impegna a segnalare ai Comuni ed alle Autorità tutte le situazione irregolari in modo che si possano avviare azioni repressive per tutti gli scarichi abusivi. Schiavitti ha sollecitato i sindaci a richiedere alla Regione i fondi per la messa a norma e per il potenziamento degli impianti di depurazione. La Asl e l’Arta hanno comunicato di aver predisposto la mappatura incrociata fra casi di salmonella e prelievi positivi ed insieme al Consorzio avvieranno il monitoraggio nei punti di maggior interesse».