Salone ricostruzione, spazio per ditte locali

Cialente annuncia: «Presto disponibili altri fondi per finanziare anche l’undicesimo elenco»
L’AQUILA. Uno spazio che ricorda la città, e al suo interno “attori” commerciali che rappresentano parte dell’attuale filiera della ricostruzione. Sarà lo spazio espositivo del Cfe “Comitato filiera dell’edilizia” all’interno della quinta edizione del Salone della ricostruzione, che si svolgerà dal 7 al 10 maggio, nell’area di Caselle di Bazzano. Presentata ieri nella sede di Apindustria, cui il Cfe aderisce, l’area di 516 mq darà spazio a 11 rivenditori aderenti al Comitato: Aquilaprem, Cialente Marmi, Ciancarella Luciano, Coedil 99, Lafedil 99 srl, Ludovici srl, Marini Carmine srl, O&C Paolini, Staffetti srl, Società Aquilana di Martini e Dime srl (ex Grimaldi). «Come comitato siamo nati due anni fa, siamo 21 imprenditori del commercio che si sono messi insieme per reagire a fenomeni di insolvenza, monitorando le aziende venute da fuori. Quest’anno ci faremo vedere all’interno della Fiera in un unico padiglione, nel quale c’è la speranza di una aggregazione sempre più vasta tra tutti i componenti della filiera», ha spiegato il coordinatore del Cfe Carmine Scimia. Il padiglione è stato pensato non come un semplice spazio espositivo. «Quello in cui i visitatori entreranno non è uno stand», ha proseguito Scimia, «ma un salotto cittadino dove staremo insieme». Per realizzarlo il Cfe ha chiamato l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, dove 13 studenti di scenografia, coordinati dai professori Alessandro Zitkowsky e Umberto Di Nino, hanno ideato, progettato e costruito insieme ai rivenditori aderenti al Cfe, uno spazio alto 4,5 metri per una superficie totale di 1600 mq, fatto di portici e una grande piazza dove il pavimento sarà il rosone di Collemaggio. Alla presentazione del padiglione ha partecipato anche il sindaco Massimo Cialente. «Il Cfe», ha detto Cialente, «rappresenta la capacità di fare rete. I problemi di insolvenza sono stati importanti e ora stiamo facendo fronte. Tra l’altro, entro il 10 maggio, con il via libera della Corte dei Conti, avremo titolo giuridico di 800 milioni per la ricostruzione e subito renderemo disponibili 160 milioni per il centro storico pubblicando l’undicesimo elenco. Invito i progettisti a scegliere le imprese perché dalla pubblicazione dell’elenco avranno 30 giorni per farlo. Il nostro obiettivo, ora, è far partire lavori per 100 milioni al mese. L’auspicio è che i progettisti scelgano imprese aquilane, come quelle del Cfe. Dei 4 miliardi transitati qui, pochi sono rimasti in città».
Barbara Bologna
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