Salta gara di caccia: disturba l’orso

Mancano le autorizzazioni di Parco e Atc subequano. Ambientalisti soddisfatti
ORTONA DEI MARSI. Sono saltate le gare cinofile per stanare la coturnice, un uccello di rara bellezza che in Italia si trova solo sulle Alpi e sull’Appennino centrale. Organizzata dall’Ente nazionale cinofila italiana (Enci), la manifestazione avrebbe dovuto svolgersi il 2 e il 3 marzo nei territori di Cocullo e Ortona dei Marsi, con la partecipazione di cacciatori provenienti da tutta Italia, ma è stata prima rinviata e successivamente annullata. Sia il Parco nazionale sia l’Ambito territoriale di caccia (Atc) subequano, infatti, non hanno concesso l’autorizzazione. Il Parco perché l’area interessata dalla manifestazione è utilizzata in questo periodo dall’orso marsicano per lo svernamento, per cui la presenza di un elevato numero di persone e di cani poteva costituire fonte di disturbo per l’animale. L’Ambito territoriale di caccia subequano perché le gare cinofile avrebbero interferito con il progetto di reintroduzione della starna nelle zone interessate. Venute meno le autorizzazioni necessarie, l’Istituto superiore per la protezione e per la ricerca ambientale (Ispra) ha deciso di annullare la manifestazione. «Gli Enti hanno dimostrato sensibilità», ha commentato il presidente del Wwf Abruzzo Montano, Antonelllo Santilli, «simili gare sono molto impattanti per gli habitat naturali e per le specie che li abitano. La coturnice è considerata una specie vulnerabile ed è inserita nella Lista rossa nazionale. In Abruzzo si registra un decremento della presenza di questo tipo di uccelli e, pertanto, ogni iniziativa che interferisca con il ciclo vitale o crei disturbo alla specie non può essere tollerata».
Per bloccare le gare programmate dall’Enci sono scese in campo diverse associazioni ambientaliste operanti sul territorio, tra cui va menzionata la Stazione ornitologica abruzzese (Soa).
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