Salta il consiglio sulla cittadinanza a Letta

20 Settembre 2018

Dopo la spaccatura in Commissione l’ex vice Berlusconi dà forfait. Cimoroni: contrari all’onorificenza

L’AQUILA. Salta, com’era prevedibile, il consiglio comunale previsto per oggi, per il conferimento della cittadinanza onoraria a Gianni Letta.
A comunicarlo il presidente dell’assise civica, Roberto Tinari, che dà un taglio diverso al rinvio: «A causa di un sopraggiunto e non rinviabile impegno il dottor Gianni Letta, attraverso una nota, ha comunicato l'impossibilità di partecipare alla cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria dell'Aquila. Pertanto la seduta del consiglio comunale, in programma venerdì 21 settembre (oggi), sarà riprogrammata. Permane inalterata l’altissima stima condivisa nei confronti del già sottosegretario alla presidenza del Consiglio», sostiene Tinari in una nota, «per i suoi oggettivi meriti, legati a risultati concreti ottenuti per L’Aquila ed il suo territorio, in virtù dei quali restiamo persuasi del fatto che debba essere insignito della più alta onorificenza. Lavoreremo insieme, nei prossimi giorni, per superare divergenze e strumentalizzazioni, riconducendo la discussione nell’ambito della serenità e dell’obiettività».
Naturalmente non potevano esserci consiglio e cerimonia, dopo la spaccatura in Commissione due giorni fa sul conferimento della cittadinanza a Letta. Né il Comune avrebbe potuto andare incontro a una figuraccia, né tanto meno l’ex sottosegretario poteva esporsi più di tanto, vista la situazione.
Sull’argomento c’è anche l’intervento di Carla Cimoroni, consigliere comunale e capogruppo di Coalizione sociale. «Siamo contrari al conferimento della cittadinanza onoraria a Gianni Letta – e lo diciamo senza giri di parole – nel metodo, ma soprattutto nel merito. Pensiamo che un tale riconoscimento dovrebbe testimoniare l'appartenenza ideale e unanime alla comunità cittadina. Proprio per questo la cittadinanza onoraria dovrebbe essere un provvedimento frutto di un processo di condivisione con tutte le forze che in consiglio rappresentano la città. Questo non è affatto accaduto, e tale conferimento dato da una sola parte politica equivarrebbe ad una cittadinanza dimezzata. Una scelta divisiva quindi», sostiene Carla Cimoroni, «che dimentica o peggio ignora quanto sia ancora più diversificato e controverso il giudizio sulla gestione dell'emergenza post-sisma, epoca in cui Letta ricopriva ruoli di alta responsabilità istituzionale, determinando e avallando scelte dei vertici della Protezione civile e del Governo contestate allora come oggi, spesso al centro di scandali e inchieste».(v.p.)
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