Salta la figlia di Cipollone C’è la biologa Salvatore

Ufficializzata la giunta De Angelis. Cosimati presidente del consiglio con 17 sì Di Pangrazio non si arrende: «Maggioranza provvisoria e illegittima»
AVEZZANO. Cinzia Cipollone non farà parte della giunta De Angelis. Il curriculum è sì di tutto rispetto, ma gran parte della coalizione ha ritenuto inopportuno chiamare nell’esecutivo la figlia del consigliere comunale Giancarlo Cipollone, dando ragione a Francesco Eligi dei 5 Stelle e all’avvocato Leonardo Casciere. Meglio evitare strappi. Così il sindaco Gabriele De Angelis ha accantonato la proposta avanzata da Forza Avezzano. Al posto della Cipollone, l’assessorato va alla biologa Angela Salvatore. Le deleghe dovrebbero essere ufficializzate oggi, ma la Salvatore dovrebbe occuparsi di Politiche sociali. Per tutti gli altri nomi sono state confermate le indiscrezioni della scorsa settimana.
Il vicesindaco sarà Emilio Cipollone. In giunta, poi, Crescenzo Presutti (delega all’Ambiente e alla riserva del Salviano), Felicia Mazzocchi (Bilancio), Fabrizio Ridolfi (Lavori pubblici), Guido Gatti (Attività produttive) e Katia Alfonsi (Agricoltura e Sport). Il consigliere Vincenzo Ridolfi ha tenuto a evidenziare che l’assessore è un lontano parente, figlio di un cugino di secondo grado.
«Poco più di un caso di omonimia», ha affermato il consigliere. Il sindaco De Angelis terrà per sè la Cultura, come ampiamente anticipato dal Centro.
Iride Cosimati sarà la presidente del consiglio, prima volta per una donna al Comune di Avezzano. Ha incassato 17 sì alla prima votazione, compresi quelli di Eligi e Casciere. «Con rispetto e profondo senso di responsabilità, ringrazio per la manifestazione di fiducia che mi hanno dato gli elettori e che mi impegnerò a ripagare», ha affermato un’emozionata Cosimati, «sono stata consigliere, assessore e per 5 anni ho svolto il ruolo di vicesindaco. Adesso porterò avanti questo nuovo compito».
Non sono stati eletti il vicepresidente, il vicario e la commissione elettorale perché, su proposta di Casciere, il punto all’ordine del giorno è stato rinviato, visto l’abbandono dell’aula da parte dell’ex sindaco Gianni Di Pangrazio e dei suoi. Questi ultimi hanno definito «provvisoria» la maggioranza. «Questo consiglio è illegittimo e avrà vita corta», ha affermato Di Pangrazio, «ci impegneremo per ristabilire al più presto la democrazia, perché non riconosciamo la decisione della commissione elettorale che nelle conclusioni finali ha mortificato 12.600 cittadini di Avezzano, stabilendo che dovessimo avere solo sei seggi in consiglio comunale. Siamo stati costretti a rivolgerci al Tar. Chiediamo dunque di eliminare i punti all’ordine del giorno per affrontarli con maggiore tranquillità». Il consigliere Massimo Verrecchia ha giudicato «irrispettoso» l’abbandono dell’aula dei sette consiglieri. Tra i quali Ferdinando Boccia, per cinque anni vicesindaco, che ha sollevato la questione della legittimità per la convalida degli eletti, visto che non potrebbero ricoprire ruoli coloro che hanno contenziosi con il Comune. Il riferimento era al consigliere Mariano Santomaggio che non avrebbe presentato l’adeguata documentazione relativa a una sua vicenda con il Cam. Posizione regolarizzata dopo una breve interruzione dei lavori in aula. «Sto già lavorando da 15 giorni e già siamo in una fase completamente attiva e in una dinamica partita da tempo», ha esordito il sindaco Gabriele De Angelis, «è vero che stiamo digerendo ancora i postumi della campagna elettorale, ma ritengo che Avezzano in questo momento abbia bisogno di serenità per portare avanti il programma elettorale con la condivisione».
E ha concluso: «Andiamo a lavorare perché abbiamo da recuperare molto».
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