Salva i ragazzi dalla strada Premio Taricone a Carfora

8 Dicembre 2019

Trasacco, il riconoscimento conferito alla dirigente scolastica di Caivano La giuria: «La sua è una storia di bellezza, coraggio, passione e altruismo» 

TRASACCO. «Un attimo nella mia scuola non è importante, è la mia vita. Ho chiesto aiuto a tutta Italia e sta venendo fuori una bella storia. Voglio aiutare i miei ragazzi a pensare e ho chiesto aiuto a tante aziende che li stanno assumendo».
Era emozionata la dirigente scolastica Eugenia Carfora quando le è stato conferito il premio “Pietro Taricone” per il suo coraggio e la sua grinta quotidiana. La preside dell’Istituto superiore “Morano” di Caivano (in Campania) da anni è a servizio della scuola e dei suoi studenti. Non si limita a organizzare le lezioni o a convocare i consigli di classe, ma va personalmente a cercare i ragazzi che preferiscono la strada alla scuola e li convince a tornare in classe, per poi contattare le aziende per farli assumere al termine del ciclo scolastico. Un lavoro duro e spesso difficile che l’ha portata ad affrontare rischi molto alti. La preside Carfora, però, non si è fermata e la sua storia ha conquistato non solo l’Italia, ma anche la commissione e la giuria del premio Taricone. Nell’auditorium dedicato a uno dei primi concorrenti del Grande Fratello, scomparso 9 anni fa a seguito di un incidente, si è riempito per l’appuntamento voluto dall’associazione per dare lustro a quelle persone che hanno le caratteristiche dell’attore originario di Trasacco: coraggio, cuore e cervello. Tra l’emozione e i ricordi, la voce di Corrado Oddi ha disegnato un ritratto dei tre finalisti: Carfora, Luciana Esposito, giornalista e fondatrice di Napolitan.it minacciata dalla camorra per il suo lavoro, e Gianfranco Franciosi, meccanico navale e primo infiltrato civile tra i trafficanti di droga. La commissione composta dal presidente dell’associazione Gianluca Salvati, Alessandro Raschiatore, Fausto Ciofani e Maurizio Taricone (fratello di Pietro), ha individuato queste tre figure dopo un anno di lavoro e poi insieme alla giuria, presieduta dai giornalisti Roberto Raschiatore ed Eleonora Berardinetti e dal fotografo Francesco Scipioni, è stata individuata nella dirigente scolastica la personalità meritevole. «La sua è una storia di bellezza, coraggio, passione e altruismo», si legge nella motivazione. «Quell’altruismo che come la scuola è passaporto per il futuro. Il suo percorso professionale si è sviluppato parallelamente a un forte impegno civico, che l’ha portata a intervenire in modo incisivo nel tessuto sociale del territorio in cui si trova a operare. Ed è stata capace con enorme coraggio di abbattere i muri dell’indifferenza e dell’omertà, permettendo ai suoi bambini di vivere le proprie infanzie in un ambiente sano. Riportando i piccoli in quelle aule che a volte sono costretti ad abbandonare in modo inconsapevole; allontanandoli da una realtà fatta di soprusi, pericoli e criminalità».
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