“Salva” la nonna invalida Blundo blocca lo sfratto

8 Giugno 2016

L’AQUILA. Ha 91 anni la signora Clotilde, ed è invalida civile al cento per cento. Eppure qualcuno voleva sfrattarla per un debito di tredici milioni contratti dai figli quasi ventisei anni fa. A...

L’AQUILA. Ha 91 anni la signora Clotilde, ed è invalida civile al cento per cento. Eppure qualcuno voleva sfrattarla per un debito di tredici milioni contratti dai figli quasi ventisei anni fa. A salvare la signora Clotilde è stata la senatrice M5s Enza Blundo, che ha eletto il suo ufficio politico nel domicilio della signora, mettendola così al riparo dalle rivendicazioni della banca. «Siamo riusciti a bloccare uno sfratto vergognoso», afferma la senatrice Blundo, «con tanto di intervento delle forze dell’ordine». La signora Clotilde vive in quell’appartamento del Torrione ormai da 62 anni. Dal nuovo “ufficio”, la senatrice curerà alcune pratiche che sta seguendo per conto del Senato. «Tutto è nato», prosegue Blundo, «anni fa quando il figlio maschio della signora contrasse un debito con la banca pari a 5 milioni di lire. In un secondo momento, circa 16 anni fa, anche la figlia femmina richiese un prestito di 8 milioni di lire. In tutto un debito di 13 milioni di lire pari a circa 6.500 euro di oggi, che negli anni, per effetto di continui rimandi e costanti comunicazioni giudiziarie che ne hanno impedito ogni forma di prescrizione, è arrivato a una cifra di 40mila euro. Come dire, che 13 milioni, in 26 anni sono lievitati fino a diventare 80 milioni di lire. Nonostante i ricorsi presentati i giudici stavano acconsentendo a eseguire uno sfratto nei confronti di una persona totalmente invalida, condizione che l’avrebbe portata a morire per il dolore». In tutti questi anni, sostiene la senatrice, la signora Clotilde e i suoi figli si sono prodigati per risolvere la situazione, ma si sono sentiti rispondere che non era possibile accettare le loro proposte di rientro.

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