Salvagente a De Angelis, divisioni nell’Udc

4 Marzo 2018

Il direttivo non gradisce, trattative congelate. In settimana il primo cittadino ufficializza le dimissioni

AVEZZANO. Gran parte del direttivo cittadino dell’Udc non è disposta ad approvare un eventuale accordo per offrire un salvagente al sindaco Gabriele De Angelis. Tra il partito di Cesa e l’attuale amministrazione comunale le trattative sono in stallo. Riprenderanno la prossima settimana, a elezioni politiche concluse e a risultati acquisiti.
Il possibile passaggio dei consiglieri eletti nell’Udc alle amministrative dello scorso anno – il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar che ha assegnato tre seggi ai centristi – consentirebbe a De Angelis di riavere la maggioranza in consiglio comunale. Sindaco che negli ultimi giorni ha strizzato spesso l’occhio a Forza Italia. Tanto da scatenare reazioni più o meno feroci di alcuni consiglieri che lo hanno sostenuto in campagna elettorale. Al momento i consiglieri dell’Udc, Luigia Francesconi, Antonio Di Fabio e Lino Cipolloni, hanno preso tempo. Soprattutto Cipolloni che nell’Udc è anche il segretario provinciale. E resta alla finestra l’avvocato Leonardo Casciere di Noi con Salvini, anch’egli eletto all’opposizione e tentato per il salto dall’altra parte della barricata. De Angelis, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, si è ritrovato con 9 consiglieri, contro i quindici della minoranza. Senza i numeri per governare sarebbe costretto a lasciare il comando del palazzo municipale dopo neanche un anno. Entro la settimana il sindaco potrebbe ufficializzare le dimissioni annunciate all’indomani del ribaltone sancito dai giudici di Palazzo Spada. A dimissioni presentate ci saranno 20 giorni per tentare di comporre una nuova maggioranza ed evitare il commissariamento del Comune. Sabato alle 11, poi, è in programma il consiglio comunale per procedere alla surroga degli eletti. Sarà anche l’occasione per fare un po’ di chiarezza. (r.rs.)
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