Salvati 500 pesci nel lago in secca

14 Maggio 2015

Villalago, i piccoli esemplari di luccio sarebbero morti senza l’intervento di due giovani

VILLALAGO. È stato soprattutto l’operato di due giovani scannesi a salvare solo nella giornata di ieri oltre 500 esemplari di avannotti di luccio – i piccoli nati della specie che appena finita la fase larvale assumono le sembianze del pesce adulto – dalla morte certa sul fondo dell’asciutto lago Lucciola a Villalago.

Non c’è più acqua nel piccolo bacino artificiale, un lago stagionale che si riempie a causa dell’esondazione del lago di Scanno durante il periodo successivo l’inverno ed allo scioglimento delle nevi.

A terra quest’anno sono rimaste diverse centinaia di minuscoli pesci, che da alcuni giorni Antonio Gavita ed Edoardo Fronterotta stanno pazientemente raccogliendo e rigettando nel lago di Scanno. «Abbiamo ovviamente trovato anche qualche esemplare di altre specie» raccontano Gavita e Fronterotta «ma è impressionante il numero degli avannotti di luccio raccolti sul terreno impantanato. Sicuramente non ce l’abbiamo fatta a metterli tutti in salvo».

Man mano che il livello dell’acqua è diminuito nel lago Lucciola sono emersi anche molti lucci adulti, che sono stati prelevati da privati cittadini per non lasciarli in pasto alla fauna presente in zona e pronta a intervenire per rifocillarsi. Qualche esemplare è stato anche reintrodotto nel vicino bacino naturale, ma la decisione non è stata apprezzata da tutti. Anche l’iniziativa dei due ragazzi infatti ha riacceso le polemiche sulla presenza del luccio nel lago, secondo alcuni non più pescoso come negli anni scorsi a causa della immissione in acqua della specie.

Per altri il lavoro dei ragazzi è stato importante, perché il luccio è un utile e prezioso equilibratore naturale. Nella sua dieta preferisce selezionare prede morte o malate, inibendo anche l’eccessiva prolificità di altri pesci – ciprinidi soprattutto – che sviluppandosi in numero eccessivo potrebbero modificare l’equilibrio dell’intero ambiente.

Massimiliano Lavillotti

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