Salvi i 17 posti di lavoro al cementificio di Cagnano
CAGNANO AMITERNO. Le lettere di licenziamento partiranno il 28 dicembre. Ma nella stessa giornata verrà firmato l’accordo che salva i posti di lavoro. Dopo una lunga trattativa, si è trovata un’intesa...
CAGNANO AMITERNO. Le lettere di licenziamento partiranno il 28 dicembre. Ma nella stessa giornata verrà firmato l’accordo che salva i posti di lavoro. Dopo una lunga trattativa, si è trovata un’intesa sui 17 esuberi alla Cementir di Cagnano Amiterno, annunciati dal gruppo Caltagirone. A farsi garante, il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, che ieri ha partecipato all’assemblea del personale. Subito dopo Natale, dunque, verrà siglato un accordo tra Regione, Comune di Cagnano e Cementir, in cui viene messa nero su bianco la ricollocazione dei 17 dipendenti nelle due società esterne che andranno a gestire i servizi della cava e dei trasporti del cementificio. Poi, il 28 dicembre sarà la Cementir a sottoscrivere analoghi atti con i nuovi gestori. «Siamo riusciti a portare a casa un risultato importante», ha spiegato il segretario della Fillea-Cgil Cristina Santella, «visto che i 17 posti di lavoro sono salvi e i dipendenti manterranno l’attuale salario, anche se i nuovi contratti non potranno garantire l’articolo 18, come previsto dal Jobs Act. Per il sito aquilano abbiamo chiesto una garanzia in più: che la ricollocazione del personale, da parte delle nuove aziende, non sia mantenuta per i prossimi tre anni, ma per tutta la durata dell’attività produttiva del cementificio. Quindi almeno per i prossimi 30 anni, come stabilito nella concessione mineraria». I lavoratori andranno in mobilità per un breve periodo e saranno riassunti entro la metà del prossimo mese di gennaio. (r.s.)
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