«Salviamo i negozianti»

Sottoservizi fermi: Cioni convoca Comune, Gran Sasso Acqua e Beni culturali
L’AQUILA. La Confcommercio si muove. E chiede un incontro urgente con la Soprintendenza ai Beni culturali, al Comune e alla Gran Sasso Acqua, per i lavori dei sottoservizi. Lavori che a breve inizieranno anche nel quartiere della Villa Comunale, uno dei pochissimi che ha riacquistato una parvenza di funzionalità.
Il direttore della Confcommercio, Celso Cioni, ha inviato la richiesta d’incontro ad Alessandra Vittorini, direttrice della Soprintendenza; al presidente della Gran Sasso Acqua, Fabrizio Ajraldi, al sindaco Pierluigi Biondi, al vice sindaco e assessore alle Opere pubbliche Guido Quintino Liris, e all’assessore alle Attività produttive, Alessandro Piccinini.
«Abbiamo ricevuto dai nostri associati numerose segnalazioni in merito all’andamento dei lavori per la realizzazione dei sottoservizi e dei recenti ritrovamenti di reperti storico-architettonici che, a causa delle normative vigenti in materia, caratterizzano un rallentamento delle opere in corso», scrive il direttore di Confcommercio, Celso Cioni, nella richiesta di incontro.
«A tale proposito, per avere innanzitutto contezza dello stato dell’arte e delle relative tempistiche e per riferire ai nostri associati, richiediamo un cortese e utile incontro congiunto, al fine di individuare ogni possibile azione da porre in campo, per alleviare i disagi alle attività produttive che si sono già reinsediate nel centro storico e per quelle che, per effetto del bando “Fare centro”, intendono a breve riaprire nel centro urbano».
Fin qui la lettera di Cioni, il quale ha raccolto il grido di dolore di molti commercianti e artigiani del centro storico, soprattutto quelli di via Garibaldi e della parte alta di corso Vittorio. In questo ultimo tratto i lavori dei sottoservizi sono stati bloccati dalla Soprintendenza, per il ritrovamento di un muro antico. Tutto è fermo da quasi un mese, con danni economici non soltanto ai commercianti e agli artigiani della zona, ma anche all’impresa che sta eseguendo i lavori, che ha un fermo di operai e mezzi.
La Confcommercio si è mossa dopo la protesta degli operatori economici della zona. Qualcuno ha anche annunciato una «inevitabile chiusura», se la situazione non si dovesse sbloccare a breve. Si stanno cercando soluzioni alternative, ma ricominciare con nuovi progetti, per aggirare e salvaguardare il tratto di muro venuto fuori dagli scavi, secondo i commercianti comporterebbe un ulteriore prolungamento dei tempi dei lavori, che secondo il programma dovevano concludersi al massimo entro un mese. Invece da un mese il cantiere è fermo. «Non incassiamo più un centesimo, non abbiamo potuto programmare San Valentino e non potremo farlo per la Festa della donna e per Pasqua. Qualcuno sarà costretto a chiudere». Il problema dei sottoservizi a breve si sposterà anche alla Villa Comunale, l’unico quartiere del centro che ha ripreso un po’ di vita.
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