Salviano senz’auto Un coro di consensi

Scatta la chiusura nei weekend, podisti e ciclisti soddisfatti E c’è chi chiede di estendere i divieti anche negli altri giorni
AVEZZANO. Gli avezzanesi promuovono l’isola pedonale nella riserva del Monte Salviano ma chiedono di estendere il divieto alle auto anche nei giorni feriali. Il primo giorno di sospensione del traffico nell’area protetta è stato salutato da un coro di approvazioni da parte degli appassionati di sport all’aria aperta. L’amministrazione comunale ha deciso di riproporre la chiusura delle “vie verdi” alle macchine, il sabato dalle 9 alle 17 e la domenica dalle 11 alle 17, da ieri e fino a ottobre.
Dino Aceto cammina tranquillo lungo la strada alberata. «Sono soddisfatto per la decisione presa», precisa, «vengo anche quando non c’è l'isola, ma camminare senza auto è sicuramente meglio».
Il plauso quindi è unanime da parte di chi “vive” il Salviano, ma anche di quelli che saltuariamente decidono di fare una passeggiata.
«Senza macchine è tutta un’altra cosa», racconta Antonio Scolta, «è la prima volta in questa stagione che vengo e devo dire che non trovare le auto è un sollievo. Immagino la domenica quando è pieno di gente. Capisco però che è un po’ penalizzante per le persone anziane che vanno a messa».
Il sindaco Gianni Di Pangrazio, prima di varare il piano, insieme all’assessore alla Viabilità, Roberto Verdecchia, è andato al santuario della Madonna di Pietraquaria a parlare con i frati e trovare un accordo. La domenica, infatti, la chiusura delle strade è prevista alle 11 proprio perché così i fedeli hanno la possibilità di andare alla messa.
«Sono almeno 10 anni che chiediamo di poter chiudere la strada», precisa Mauro D’Elia, «era ora che venisse chiuso tutto. Non sarebbe male se il divieto venisse allargato anche agli altri giorni della settimana». Il polmone della città potrebbe quindi diventare una sorta di grande parco dove potersi rifugiare per una corsa o una pedalata.
«Veniamo quasi tutti i giorni, sia di mattina, sia di sera, e non trovare le auto è un sogno», spiegano Danilo Conti e Sara Macera Mascitelli che passeggiano con il loro cane Desy, «secondo noi la strada dovrebbe essere chiusa anche la notte perché non c'è sorveglianza e ci è capitato di trovare anche delle siringhe abbandonate».
Oggi intanto torna l'isola pedonale anche nel centro città: con lo stop alle auto dalle 16 all'una; da domani, invece, dalle 21 all'una.
Eleonora Berardinetti
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