Salvini in città: «Vinceremo senza l’intesa con Forza Italia»

Il leader della Lega benedice Genovesi. Per la prima volta compaiono i simboli dei quattro partiti alleati D’Eramo: «Faremo la storia». Articolo 1 contesta: «Adunata razzista con la colonna sonora di Vasco»
AVEZZANO. Forza Italia «ininfluente» per la corsa a sindaco del centrodestra di Tiziano Genovesi. L’assenza del vessillo degli azzurri all’investitura ufficiale del segretario provinciale della Lega, dove sono comparsi i simboli di Fratelli d’Italia, Udc e Cambiamo il futuro, per il leader del Carroccio, Matteo Salvini, tornato ieri in città, «non fermerà la scalata al Comune. Non imponiamo niente a nessuno», ha affermato il leader della Lega, «se Forza Italia vuole perdere, faccia pure. Il centrodestra vincerà sia ad Avezzano che a Chieti, con squadre valide, se poi qualcuno vuole guardare indietro è padrone di farlo. Noi continuiamo a lavorare per ricompattare il quadro politico del centrodestra che corre unito in tutta Italia. L’avversario è il Pd». Salvini, quindi, non ha chiuso la porta ai forzisti, purché si accodino al locomotore leghista. «Al di là della scelta locale», ha continuato, «se Forza Italia c’è ok, altrimenti ci sarà la prossima volta, ma se preferiscono stare all’opposizione sono liberi di farlo».
Il leader leghista (con una mascherina biancorossa sul viso) ha arringato i fedelissimi accorsi in via Corradini, davanti alla sede del candidato Genovesi, coi suoi cavalli di battaglia, immigrati in testa. «Appena torneremo al governo», ha assicurato, «sigilliamo i porti».
Sul fronte avezzanese, invece, Genovesi ha ripercorso le tappe dell’escalation elettorale del Carroccio. «Eravamo in pochi», ha ricordato, «ora siamo tanti, segno che il messaggio della Lega è passato e Salvini presto tornerà a fare il presidente del consiglio, mentre qui riusciremo a riportare questa terra ai fasti di un tempo col centrodestra unito e compatto». Nel crescendo della manifestazione, dove hanno partecipato l’onorevole Alberto Bagnai, e i rappresentanti dei partiti alleati, Massimo Verrecchia (Fdi), Carlo Giolitto (Udc), Lino Cipolloni ed Emilio Amiconi (Cambiamo il futuro), il coordinatore regionale, l’onorevole Luigi D’Eramo, si è spinto in alto.
«Possiamo fare la storia», ha scandito, «andiamo a prenderci la città». La Lega, quindi, scommette sulla vittoria senza Forza Italia. Non è passata inosservata la presenza in sala di qualche ex amministratore, l’ex capogruppo FI, Giancarlo Cipollone, e l’ex assessore Angela Di Salvatore.
LA PROTESTA. «Contro l’adunata razzista con colonna sonora di Vasco Rossi, che nulla ha da spartire con i valori della Lega e dell’ex ministro degli Interni, nei cui confronti il Senato ha votato l’autorizzazione a procedere per il sequestro della Open arms», tuona l’ex segretario della Camera del lavoro Cgil, Mario Casale (Art 1). «Salvini», ha detto, «è abile a sequestrare navi con migranti e canzoni di Vasco, mentre a Civita d’Antino 20 immigrati vengono rappresentati come untori del Covid per mascherare il razzismo del movimento leghista e dei suoi elettori. Anche in questo caso viene sequestrata la verità».
LISTE E CANDIDATI. Prosegue la girandola di candidature e liste in vista del voto del 20 e 21 settembre. “Patto per la Marsica”, ispirata dal maestro fisarmonicista Danilo Murzilli e Nicola Blasetti, si schiera col candidato sindaco civico Gianni Di Pangrazio. «Uno dei punti cardine del programma», affermano, «inizia da un organico e armonico assetto degli istituti scolastici Fermi e Corradini per farne un grande polo culturale, artigianale e commerciale per rivitalizzare il centro città». Filtrano i primi candidati: l’ex vicesindaco di De Angelis, Emilio Cipollone, l’ex consigliere di An ed ex componente del Cda di Aciam, Ernesto Fracassi, l’ex sindaco di Luco, Cesidio Chiarilli, Vincenzo Panunzi, Luca Magri, Anna Catini, Roberta Iacoboni. Rosa Pestilli, invece, si candida con Fdi. «Scendo in campo», ha affermato, «perché non voglio vivere in una città mal governata da uomini o donne legate a doppio filo a un passato politicamente deludente che pur mischiando le carte fanno sempre i jolly». Nel partito correranno pure Verrecchia, capo della segreteria di Marco Marsilio, presidente della Regione, e l’ex presidente del consiglio, Iride Cosimati, in accoppiata con l’ex consigliere comunale, Maurizio Gentile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

