Salvini torna per Genovesi Stirpe abbandona la Lega

Il leader nazionale del partito oggi in città lancia ufficialmente il candidato a sindaco Il vice coordinatore marsicano: «Decisioni imposte, nessuno può mettere becco»
AVEZZANO. Carroccio addio: il vice coordinatore marsicano della Lega, Sandro Stirpe, sbatte la porta nel giorno del ritorno in città di Matteo Salvini (oggi alle 10) per il lancio del segretario provinciale, Tiziano Genovesi, a candidato a sindaco del centrodestra. «La chiusura totale del partito, dove nessuno può mettere becco nelle decisioni del regionale, (Luigi D’Eramo, ndc)», afferma Stirpe, «nonostante si tratti di assumere decisioni di prima importanza per il futuro della città, mi hanno costretto, a malincuore, insieme al gruppo di amici che ha creduto nella politica di Salvini, ma ha dovuto fare i conti con chi non contempla l’esercizio democratico, ad abbandonare la Lega. La storia e il futuro di Avezzano è tutta da riscrivere nelle pieghe di un progetto ampio e partecipativo». Stirpe, quindi, dopo aver urlato invano il suo disagio, scende dal Carroccio. «Se qualcuno manifesta un disagio», aggiunge Stirpe, «in un partito democratico ci si confronta in forma costruttiva. Qui, invece, c’è il silenzio, evidentemente danno per scontato che funziona così: si obbedisce e basta. La strategia ha dato frutti avvelenati pure alla coalizione costretta ad andare alle elezioni divisa. Le imposizioni non pagano, mentre le conseguenze le pagherà il candidato a sindaco che forse non si rende conto delle responsabilità. Spero che chi ha adottato la strategia, in caso di una disfatta elettorale che appare inevitabile, mentre per il centrodestra poteva essere una passeggiata, se ne dovrà assumere le responsabilità politiche».
I giochi comunque sono fatti: oggi Salvini torna in città, in via Corradini, per incoronare Genovesi candidato a sindaco del centrodestra, anche se non compatto: Forza Italia ha lanciato Anna Maria Taccone. Resta da capire dove sventolerà il vessillo azzurro: gli accordi nazionali hanno indicato la rotta comune.
Acque agitate anche in Fratelli d’Italia: Maurizio Bianchini, dirigente del partito, «non invitato al tavolo di coordinamento» contesta il modus operandi. «Qualche dirigente cittadino o coordinatore di lista locale», afferma, «sa che per me viene prima la città e la credibilità dei programmi, non le posizioni personali. Fdi resta il mio partito: ho massima stima per i coordinatori regionale e provinciale, ma ad Avezzano è tutto da rifare. Un centrodestra frammentato e confusionario non mi appassiona. La dimostrazione è sotto gli occhi di tutti: molti esponenti del centrodestra sono collocati in coalizioni molto più credibili e strutturate per far ripartire una nuova fase per la città».
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