Salviniani all’attacco: «D’Alfonso si dimetta»

9 Gennaio 2018

Giuliante schiera lo stato maggiore del partito. «La sinistra fece accordi dai tempi della giunta Marino»

L’AQUILA. «Se l’Abruzzo, e l’Aquilano in particolare, sono diventati la pattumiera di Roma i responsabili sono quelli del centrosinistra. E se ne devono andare».
La prima ufficiale di Gianfranco Giuliante all’Aquila, nel suo nuovo incarico di coordinatore regionale dei dipartimenti della Lega («ma io ho cominciato nel lontano 1975....», fa notare) coincide con una chiamata alle armi collettiva dei salviniani per chiedere le dimissioni della giunta regionale di centrosinistra. Nel mirino, in particolare, il presidente Luciano D’Alfonso e il sottosegretario alla presidenza della giunta Mario Mazzocca, in relazione alla gestione della questione rifiuti di Roma.
«Va ristabilito un principio di verità che nasce da due accadimenti: la data di inizio di questo percorso con cui la Regione Abruzzo diventava pattumiera rispetto alla capitale, che coincide con una partita interna al governo Pd. A Roma governava Ignazio Marino e c’erano polemiche per il nodo rifiuti. In quella logica D’Alfonso offre l’Abruzzo per risolvere i problemi con delibera del 26 settembre 2014, presenti Lolli e Mazzocca. Il progetto già è stato approvato, altro che valutazioni ancora da fare. La partita inizia nel Pd per risolvere problematiche al loro interno, ma l’Abruzzo che risolve i problemi romani è una partita in nostro danno. Si stabilisce di salvare il decoro di Roma capitale sostenendo che c’è una problematica connessa all’interesse pubblico e all’urgenza. Credo che da settembre 2014 alla soluzione del problema nel 2018 ci sia da discutere sul requisito dell’urgenza».
Per Giuliante «non è in dubbio il principio di sussidiarietà, ma non possiamo pagare per l’incapacità di altri. La Regione ha fatto altre delibere: nel 2015, 2016 e, l’ultima, il 7 dicembre 2017. L’intesa parte tutta nel centrosinistra e viene sfruttata per dinamiche interne ai 5 Stelle. L’accordo con l’Emilia era stato trovato, ma per non pagare dazio al sindaco di Parma Pizzarotti si torna ora a bussare all’Abruzzo e alla provincia dell’Aquila, già penalizzata dalla centrale di compressione Snam a servizio del metanodotto». Giuliante, affiancato dagli assessori Luigi D’Eramo ed Emanuele Imprudente, dalla coordinatrice comunale Tiziana Del Beato e dal gruppo Ncs, annuncia la mobilitazione dei sindaci i cui territori saranno attraversati dal passaggio dei rifiuti «indifferenziati».
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