Sammarone capo dell’Ufficio biodiversità dell’Arma

CASTEL DI SANGRO. È il colonnello Luciano Sammarone, 51 anni, il neo comandante dell’Ufficio territoriale carabinieri per la Biodiversità a Castel di Sangro. Dopo la soppressione del Corpo forestale...
CASTEL DI SANGRO. È il colonnello Luciano Sammarone, 51 anni, il neo comandante dell’Ufficio territoriale carabinieri per la Biodiversità a Castel di Sangro. Dopo la soppressione del Corpo forestale apre in città l’importante presidio che avrà il compito di coordinare le attività di sorveglianza del territorio montano dell’Alto Sangro e alcune aree all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo. Sammarone, ex comandante provinciale d’Isernia della Forestale, ha assunto il prestigioso incarico transitando nell’Arma dei Carabinieri dallo scorso 2 gennaio. Nativo di Capracotta, Sammarone nel corso della carriera ha ricoperto incarichi di responsabilità. Tra questi la direzione del Coordinamento territoriale dell’ambiente del Parco nazionale d’Abruzzo. L’ufficio territoriale carabinieri per la Biodiversità di Castel di Sangro avrà il compito di tutelare e sorvegliare territori ome i siti di importanza comunitaria "Monte Genzana", "Cerrete di Monte Pagano e Feudozzo", "Chiarano - Sparvera", "Passo Godi", "Feudo Intramonti, M. Godi e Ferroio di Scanno", "Serra di Rocca Chiarano - M. Greco", "Bosco di M. di Mezzo - M. Miglio - Pennataro - M. Capraio - M. Cavallerizzo", "Gole del Sagittario", "Faggete versante nord-est Montagna Grande", "Faggete da Val di Rose a Campitelli". L’area riveste importanza in quanto naturale zona di collegamento di tre importanti ambienti protetti: il Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, il Parco nazionale della Majella e il Parco naturale Regionale Sirente-Velino. Sammarone si tratta di un ritorno in Alto Sangro. L’ufficiale ha già prestato servizio nello stesso ufficio dal 1995 al 2008 occupandosi della direzione della ricerca scientifica e la tutela della biodiversità. (m.lav.)
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