San Bernardino, dove la città riparte

Iniziativa del gruppo Jemo 'nnanzi. Il mega tricolore posto sul campanile
L’AQUILA. «Il campanile di San Bernardino, distrutto dal terremoto, e riparato con le campane che sono tornate a far sentire la loro voce, è uno dei simboli della ricostruzione aquilana. Anzi in questo momento storico, San Bernardino è il simbolo della voglia aquilana di ricominciare». Con questo messaggio il gruppo di azione civica Jemo 'nnanzi ha organizzato, ieri sera, un flash mob a San Bernardino. Inizialmente, il programma prevedeva che lo striscione storico del gruppo, lungo 25 metri, issato per la prima volta 4 anni fa sulla torre civica a piazza Palazzo e, domenica scorsa, finito anche sui contrafforti del Maschio Angioino a Napoli, fosse issato a fianco al campanile di San Bernardino. Il forte vento ha impedito in parte i propositi degli organizzatori che, però, non si sono persi d'animo, e hanno spostato la bandiera sul lato riparato. Pochi minuti, il tempo per le foto di gruppo e per mostrare alla città il tricolore con la scritta jemo 'nnanzi. La basilica di San Bernardino verrà restituita alla città il prossimo 2 maggio. Nel corso della cerimonia torneranno in basilica anche le spoglie del Santo senese, al momento custodito nella temporanea chiesa di San Bernardino realizzata dopo il sisma a piazza d'Armi anche con il contributo dei lettori del Centro.
Raniero Pizzi

