San Bernardino, sì al recupero del convento

L’appalto da 7 milioni vinto dall’impresa Edilfrair. La struttura ospiterà anche l’Archivio di Stato
L’AQUILA. Il Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche con una determina ha aggiudicato alla “Edilfrair costruzioni generali spa” l’appalto dei lavori di recupero e consolidamento del complesso conventuale di San Bernardino. L’impresa si è aggiudicata la gara per un importo di circa 7 milioni di euro. «La somma complessiva di aggiudicazione», si legge nel documento, «è determinata in 6.979.758 euro di cui 145.046 per costi della sicurezza non soggetti a ribasso. Con il presente provvedimento l’aggiudicazione è dichiarata efficace». In tempi brevi quindi (salvo ostacoli sempre possibili, compresi eventuali ricorsi amministrativi) potrebbe essere avviato il cantiere del primo lotto.
L’APPALTO
L’aggiudicazione della gara d’appalto, attesa da anni, riguarda il recupero e il consolidamento di un pezzo importante di città, il complesso conventuale di San Bernardino, conosciuto anche come ex distretto militare, in quanto una grossa parte è stata per decenni occupata prima da una caserma e poi dal centro logistico dell’Esercito italiano.
I TEMPI
Nel bando di gara pubblicato qualche mese fa si leggeva che «il tempo utile per ultimare i lavori viene stabilito in 900 (novecento) giorni naturali successivi e continui a decorrere dalla data del verbale di consegna». In sostanza più di tre anni. La copertura economica è garantita da ben tre delibere Cipe: la 82 del 6 novembre 2009, la 44 del 23 marzo 2012 e dalle 135 del 21 dicembre 2012 per un totale di 14 milioni di euro. Il progetto esecutivo è stato redatto dalla società Fenice srl di Roma. Al termine di questo primo intervento ci sarà bisogno di un secondo lotto, relativo alla parte architettonica della struttura e all’impiantistica.
DEMANIO
La vicenda riguardante la ristrutturazione del convento si è trascinata a lungo perché ci sono stati dei passaggi burocratici che hanno rallentato l’iter. Nel 2019 ci fu la svolta decisiva quando il ministero della Difesa dismise gli spazi dell’ex distretto militare a favore dell’Agenzia del Demanio. Di fatto quindi per arrivare all’aggiudicazione dei lavori del primo lotto ci sono voluti quasi 5 anni.
RIUTILIZZO
L’ex convento resterà in parte in uso ai frati di San Bernardino, rispettando la destinazione originaria. Negli spazi restanti della storica struttura, molto grandi, dovrebbero trovare sistemazione, in futuro, l’Archivio di Stato (che oggi è in un edificio nel Nucleo industriale di Bazzano), il Segretariato del ministero alle attività culturali e il Nucleo carabinieri per la tutela del patrimonio storico-artistico. L’Archivio di Stato occuperà la parte più consistente dell’area, quasi 4mila metri quadrati.
IL CONVENTO
Il convento, passato allo Stato a fine Ottocento, è adiacente alla basilica di San Bernardino e fu realizzato tra il 1459 e il 1471. È strutturato intorno a quattro grandi chiostri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

