«San Cosimo torni ai cittadini»

4 Marzo 2016

Di Cesare: la base militare va riconvertita e usata per attività civili

PRATOLA PELIGNA. Hanno fatto manifestazioni, piantato ulivi e avuto l’impegno delle istituzioni, ma monte San Cosimo, tra Pratola Peligna e Sulmona, resta ancora una servitù militare. Le manifestazioni per sollecitare il ritorno dell’area nella disponibilità dei cittadini si sono svolte a più riprese nel corso del tempo. «Sono trascorsi anni», ha detto Roberto Di Cesare dell’associazione Idea Progetto, «e la riconversione della base militare di San Cosimo a un centro per attività civili sembra ormai destare l’interesse di pochi. Ma noi non ci arrendiamo e continuiamo a chiedere che quell’area possa tornare ad essere accessibile a tutti i residenti della zona e soprattutto che si faccia chiarezza sulle attuali funzioni».

Il riferimento è alle molte interrogazioni parlamentari, tutte sfociate in un nulla di fatto, che avevano come oggetto la base militare da anni al centro di un contenzioso con le popolazioni.

«Solo qualche anno fa anche per conto del compianto Emiliano D’Andreamatteo fondatore dell’associazione Idea Progetto», continua Di Cesare, «i politici locali avevano preso l’impegno di riconvertire il deposito militare, da allora però nulla è stato più fatto». Ma oltre al deposito ci sarebbe da controllare attentamente anche la situazione delle antenne il cui numero è prolificato.

Tante da rendere inaccessibile la zona proprio a causa dell’emissione di onde elettromagnetiche oggi sono segnalate con cartelli. (f.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA