San Giovanni da Capestrano paladino della legalità
CAPESTRANO. Un momento di riflessione su Giovanni da Capestrano, giurista e paladino della legalità, e sull’opera di un santo definito, dal generale Flavio Aniello, comandante regionale Abruzzo della...
CAPESTRANO. Un momento di riflessione su Giovanni da Capestrano, giurista e paladino della legalità, e sull’opera di un santo definito, dal generale Flavio Aniello, comandante regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, una «Fiamma Gialla ante litteram». Il centro studi San Giovanni da Capestrano ha organizzato per sabato dalle 10 alle 13, una giornata di studio dal titolo “Il diritto tra i fondamenti della cultura europea: Giovanni da Capestrano”.
Nato a Capestrano il 24 giugno 1386 da una donna della famiglia D’Amico di Capestrano e da un barone tedesco arrivato in questi luoghi al seguito di Luigi duca d’Angiò, San Giovanni fu, infatti, giudice onesto, brillante predicatore e tenace diplomatico pontificio. Il convegno, che esplorerà proprio questi aspetti della personalità del santo, avrà luogo nei locali del centro studi, all’interno del convento di San Francesco. L’introduzione sarà affidata al professor Marco Bartoli, Andrea Bartocci parlerà invece delle radici del pensiero giuridico di Giovanni da Capestrano, mentre Filippo Sedda dell’opera “De usuris”. Dopo un breve intervallo i lavori continueranno con il professor Fabrizio Marinelli, cui è affidato un intervento sul contrasto all’usura. Il generale della Finanza Flavio Aniello, invece, terrà brevi riflessioni sugli insegnamenti socio-economici del santo di Capestrano.
Le conclusioni sono affidate al presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso. La giornata di studi sarà valida anche come aggiornamento professionale per l’Ordine degli avvocati d’Abruzzo. L’appuntamento storico-culturale è stata organizzata dalla presidente del centro studi San Giovanni da Capestrano, Cristina D’Alfonso. (m.c.)
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