San Gregorio, quartiere disastrato

11 Luglio 2014

Fiordigigli: le case sono del Comune che ha lasciato tutto in stato di abbandono

L’AQUILA. Degrado, abbandono, persino la presenza di qualche ratto nelle case popolari di San Gregorio. Accade nel complesso A, dove i residenti sono in rivolta «per la scarsa attenzione riservata dal Comune, che è proprietario delle palazzine».

Portavoce della protesta è Erica Fiordigigli: «Il 6 giugno scorso abbiamo richiesto l’intervento della polizia municipale che ha immediatamente effettuato un sopralluogo, trasmettendo tutta la documentazione agli uffici comunali competenti. Ma da allora non c’è stato alcun intervento. Nessuno è venuto a vedere cosa accade qui». Il problema riguarda, nello specifico, un appartamento disabitato, dove qualche mese fa a causa di un corto circuito, è scoppiato un incendio, che ha danneggiato i locali. «Dall’abitazione», spiega Fiordigigli, « con le finestre rotte e il portone divelto, che si è trasformata in breve tempo in un rifugio per gatti e persino, topi, fuoriesce un odore nauseante. Il tutto nell’incuria generale dei nostri amministratori, sordi ai numerosi solleciti degli abitanti della zona».

Non è tutto. Per raggiungere la scala A, l’unica agibile dopo il sisma del 2009, i residenti devono attraversare obbligatoriamente un blocco di case pericolanti.

«Viviamo in un quartiere disastrato», prosegue Fiordigigli, «senza servizi, dove persino il sistema fognario non garantisce un adeguato funzionamento. Il Comune, che è proprietario degli immobili, non si preoccupa della manutenzione, lasciando le case popolari in uno stato di totale degrado e abbandono».

Monica Pelliccione

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