San Gregorio, residenti contro lo sgombero

Case comunali, comitato di riqualificazione propone un programma di recupero alternativo
L’AQUILA. Tornano sul piede di guerra gli inquilini delle case comunali di San Gregorio, sulla cui testa dal 2016 grava un’ordinanza di sgombero per permettere i lavori di riqualificazione delle previsti dal Masterplan.
Gli inquilini, in passato, avevano già contestato i lavori, in quanto ritenuti inutili, costosi e che li esponevano a dover attendere tempi eccessivamente lunghi, non meno di cinque anni tra progettazione ed esecuzione.
Ieri mattina alcuni inquilini, riunitisi in un comitato per la riqualificazione e la ricostruzione di San Gregorio, si sono ritrovati in piazza insieme ad Antonio Perrotti. A far precipitare la situazione la decisione del Tribunale amministrativo regionale che non ha concesso la sospensiva al provvedimento di sgombero. «Il Masterplan proposto a suo tempo e su cui, purtroppo, il Tar non ha concesso la sospensiva», spiega Perrotti, «non era mai stato concordato con gli inquilini. Anche se molte case di San Gregorio dopo il sisma del 2009 erano state dichiarate inagibili, 21 di queste non avevano avuto danni rilevanti, e anzi erano state dichiarate A. Oggi, per realizzare il progetto del Masterplan che non è stato neanche portato in consiglio comunale, necessario per un progetto realizzato in variante al Piano regolatore, ci mandano tutti via. Invece di riparare le case come sarebbe stato logico, con una spesa minima e in pochissimo tempo, ci si lancia in progetti costosissimi che richiedono agli inquilini enormi sacrifici». Dopo i primi incontri con il vicesindaco Guido Quintino Liris, che prima delle elezioni aveva espresso solidarietà nei confronti degli inquilini, in un recente incontro con il sindaco Pierluigi Biondi e la dirigente Enrica De Paulis la situazione è invece radicalmente cambiata. «Ci siamo trovati di fronte all’ipotesi di esser sgomberati con immediatezza, in forza del non accoglimento della nostra istanza al Tar». «Aspettiamo la sentenza di merito del Tribunale amministrativo, che siamo pronti a impugnare fino alla Corte europea dei diritti dell’uomo», annuncia Perrotti. Il comitato lancia all’amministrazione una serie di proposte: immediata demolizione delle case pericolanti, riparazione degli alloggi A, alcuni abitati già a settembre 2009, rifacimento della rete fognaria e dell’asfalto, sistemazione delle aree verdi, riqualificazione della piazzetta e creazione di un passaggio sopraelevato verso la nuova stazione ferroviaria di San Gregorio. (r.p.)

