San Pio, un piano da 31 milioni

Il documento preparato dall’Università di Pisa. Quaranta comuni del cratere hanno avuto il via libera
L’AQUILA. Sottoscritto ieri, nella sede dell’ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere, il nulla osta al piano di ricostruzione del centro storico di San Pio delle Camere (ambito capoluogo), da parte del titolare dell’ufficio Paolo Esposito e del sindaco di San Pio delle Camere Pio Feneziani, alla presenza del responsabile unico del procedimento del piano Massimiliano Rossi e dei tecnici Usrc che hanno curato l’istruttoria del piano, Claudia Genitti, Francesca Corsi e Massimo Pannuti.
«Con la sottoscrizione del nulla osta», si legge in una nota, «l’Usrc attesta la congruità economica del quadro programmatico delle risorse necessarie all’attuazione del piano di ricostruzione – di natura strategica – concludendo la fase di programmazione propedeutica all’avvio della ricostruzione del centro storico».
Il costo complessivo per l’attuazione del piano, predisposto con il supporto tecnico-scientifico dell’Università di Pisa-Polo universitario sistemi logistici, ammonta a circa 30,9 milioni di euro, di cui 29,2 destinati alla ricostruzione privata, e 1,7 destinati agli interventi pubblici sull’edilizia, sulle reti dei sottoservizi e sugli spazi pavimentati. Il piano va a completare, insieme a quello della frazione di Castelnuovo, già oggetto di nulla osta il 14 marzo 2014, la programmazione economica della ricostruzione dei centri storici dell’intero comune, che in via programmatica ammonta complessivamente a circa 125 milioni, di cui circa 107 per la ricostruzione privata, e circa 18 per la pubblica. Le risorse programmate attraverso i piani dei 40 comuni del cratere a oggi pervenuti a intesa/nulla osta ammontano a circa 2,18 miliardi per gli interventi di ricostruzione privata e a circa 314 per gli interventi di ricostruzione pubblica, per un valore complessivo d’interventi programmati pari a 2,49 miliardi.

