San Raffaele, la Regione: «Soluzione entro aprile»

SULMONA. La vertenza della clinica San Raffaele sarà risolta entro aprile. Lo garantisce l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, dopo l’ultimo tentativo di accordo in prefettura promosso...
SULMONA. La vertenza della clinica San Raffaele sarà risolta entro aprile. Lo garantisce l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, dopo l’ultimo tentativo di accordo in prefettura promosso dai sindacati. In realtà, in quella sede le parti si sono lasciate senza alcun accordo, con la clinica che ha confermato i 14 licenziamenti annunciati nelle scorse settimane e i sindacati che hanno confermato lo stato di agitazione in atto. «Entro la prima decade di aprile convocheremo in Regione i rappresentanti di tutte le sigle sindacali e i rappresentanti della società San Raffaele, così da individuare un percorso condiviso che porti a risolvere positivamente la vicenda della clinica», garantisce Verì. «Siamo perfettamente consapevoli del ruolo che la clinica svolge nel contesto territoriale della Valle Peligna, soprattutto per quanto riguarda gli interventi di alta complessità. Ed è nostro interesse salvaguardare non solo i livelli occupazionali della struttura, ma anche quelli di assistenza che la San Raffaele assicura alla comunità. I nostri uffici stanno verificando la possibilità di procedere a una deroga dei tetti di spesa, ferma restando però la necessità di interventi compensativi che garantiscano l’equilibrio finanziario del sistema». La clinica San Raffaele rappresenta un’eccellenza per le cure dei problemi spinali per tutto il centro sud Italia. Gli esuberi sono stati annunciati in seguito al mancato adeguamento del budget regionale sulle prestazioni in regime di accreditamento con le cliniche private. Sollecita interventi rapidi anche Alberto Di Giandomenico (Italica). «Non perdiamo la bussola sulla vertenza San Raffaele, sono a rischio 14 posti di lavoro, dei complessivi 92, a causa dell’attivazione delle procedure di mobilità avviate dal gruppo San Raffaele perché la Regione Abruzzo ancora non adegua il budget relativo al 2019», afferma. «Per risolvere la vertenza oltre ad insistere con i vertici della società che gestisce cliniche in Italia, qualcuno dovrebbe premere sulla Regione». (f.p)
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