San Vittorino, rivolta contro poligono di tiro

21 Maggio 2019

L’AQUILA. Una lettera inviata in primis al commissario regionale per il Riordino degli Usi Civici e poi alla Regione Abruzzo e al Comune dell’Aquila, da parte dei residenti della frazione di San...

L’AQUILA. Una lettera inviata in primis al commissario regionale per il Riordino degli Usi Civici e poi alla Regione Abruzzo e al Comune dell’Aquila, da parte dei residenti della frazione di San Vittorino, nell’area Ovest della città, con la quale i “naturali” rivendicano la proprietà dei terreni di uso civico di Monte San Mauro, «così come indicato nel 1941 dal perito demaniale, l’ingegnere Lorito.
«Su una parte di quei terreni», scrivono i residenti di San Vittorino, «è stato recentemente realizzato un poligono per tiro dinamico. I Cives chiedono al commissario agli Usi Civici di voler garantire la loro proprietà. Oppure, in alternativa, di scindere eventuali conflitti tra il Comune dell’Aquila e quello di Pizzoli».
Nella missiva inviata al commissario regionale per il Riordino degli Usi Civici, e poi anche alla Regione Abruzzo, i residenti di San Vittorino chiedono altresì allo stesso commissario «di voler disporre un urgente provvedimento conservativo, per impedire l’abusivo utilizzo dei terreni demaniali, adottando ogni necessaria misura atta a evitare ulteriori danni sui terreni del demanio di uso civico e prevenire situazioni nelle quali potrebbero ravvisarsi gli estremi del danno ambientale, visto che», aggiungono i residenti della frazione a Ovest dell’Aquila, «la realizzazione dell’opera ha comportato notevoli movimenti terra di scavo e riporto, che hanno modificato sostanzialmente i luoghi, distruggendo gli elementi naturali (alberi e cespugli) che con difficoltà stavano rinaturalizzando in maniera spontanea l’area della cava».
Sempre in materia di «danno ambientale», secondo i residenti «non va sottovalutato l’inquinamento acustico e l’eventuale inquinamento da piombo o da sostanze provenienti dall’innesco delle armi. Al Comune dell’Aquila si chiede di garantire i diritti dei Cives di San Vittorino. Alla Regione Abruzzo, anche in autotutela, di annullare le determine fatte e di non concedere proroghe alla concessione del terreno, che riteniamo illegittime».