Sanitari no vax, ultimo avviso Asl: «Sospensione se non si vaccinano»

Sono 25 gli operatori irriducibili che in provincia lavorano negli ospedali o in strutture amministrative Giansante: sollecito perentorio dopo le verifiche, in caso di risposta negativa dovranno lasciare il posto
L’AQUILA. Un ultimo sollecito, rivolto ai 25 operatori sanitari della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila che non si sono sottoposti al vaccino, senza presentare un’adeguata giustificazione. Se non risponderanno all’invito, questa volta perentorio, per loro scatterà la sospensione dall’attività lavorativa, come già accaduto in altre regioni italiane. A disegnare la mappa della campagna vaccinale sul territorio provinciale sono stati il direttore sanitario della Asl 1, Alfonso Mascitelli, e il responsabile dell’Unità operativa di igiene, epidemiologia e sanità pubblica, Enrico Giansante, durante i lavori della terza commissione consiliare, presieduta da Chiara Mancinelli. I dati illustrati sono confortanti: il 90% della popolazione target, cioè delle persone vaccinabili, ha ricevuto almeno una dose e degli iniziali 220 operatori sanitari che risultavano non ancora vaccinati (poi scesi a 60) si è arrivati, dopo un’attenta scrematura, a sole 25 persone che, al momento, non hanno manifestato la volontà di procedere alla somministrazione e non sono in possesso di una giustificazione dal punto di vista medico. Intanto, partirà lunedì 11 ottobre la vaccinazione antinfluenzale che, come stabilito dal ministero della Salute, può essere anche concomitante con quella anti-Covid: sono a disposizione 86mila dosi.
SANITARI NO VAX
L’Asl ha condotto una serie di verifiche sugli operatori sanitari che risultavano non vaccinati, inviando lettere di sollecito: «Inizialmente ne abbiamo contati 220», ha spiegato Giansante, «dai quali sono stati esclusi in 62, in quanto residenti fuori provincia. Sono partite le lettere di sollecito, con un primo invito alla vaccinazione: tra chi ha già prenotato, chi deve attendere in quanto ha contratto il Covid e chi non può sottoporsi al vaccino per motivi di salute, alla fine sono rimasti 25. Per loro è previsto un sollecito perentorio e, in caso di risposta negativa, la sospensione».
NUMERI
Prendendo in considerazione l’intera popolazione della provincia dell’Aquila, il 75% ha ricevuto la prima dose e il 66% ha effettuato il ciclo completo. «I numeri», ha sottolineato Giansante, «salgono rispetto alla popolazione target, che esclude coloro che hanno meno di 12 anni, chi ha contratto il Covid e chi ha problemi di salute: in questo caso, il 90% ha già fatto la prima dose e il 79% ha completato il ciclo vaccinale».
PRESSIONE OSPEDALIERA
Situazione sotto controllo sul fronte ricoveri: ieri erano 425 i positivi monitorati in isolamento domiciliare. All’ospedale San Salvatore, su 20 posti disponibili a nel reparto di Malattie infettive ne sono occupati 15. Ad Avezzano, su 10 posti ne sono occupati 6. I ricoverati in Terapia intensiva all’Aquila sono 3.
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