Sanità e nomine, nuovi veleni Imprudente contro Marzetti

12 Giugno 2015

L’AQUILA. Il consigliere comunale Emanuele Imprudente (L’Aquila Città Aperta) interviene su sanità e nomine: «Nella mia memoria restano impresse le immagini di accese discussioni in aula con lanci...

L’AQUILA. Il consigliere comunale Emanuele Imprudente (L’Aquila Città Aperta) interviene su sanità e nomine: «Nella mia memoria restano impresse le immagini di accese discussioni in aula con lanci di carte e oggetti, ma anche di un fronte sindacale stranamente e inaspettatamente unito, contro l’allora manager Asl Marzetti. Successivamente, nei giorni cupi del post-sisma, l’ospedale crollato, la legge regionale che ha visto l’unificazione dell’Asl dell’Aquila con Avezzano e Sulmona, il passaggio di consegne, a ottobre 2009, da Marzetti a Silveri. Nonostante l’unificazione non fosse proprio gradita non vi furono lagnanze, anzi, gli operatori del settore si dissero soddisfatti del cambio. Dell’epoca Marzetti ricordo le grandi polemiche sollevate da alcune nomine di primari non specialisti della disciplina, di direttori sanitari e amministratori non in possesso dei requisiti, di progetti di ricostruzione dell’ospedale a finanziamento pubblico privato, con centri commerciali e parcheggi a pagamento. Ricordo anche il coro di no rispetto all’operato del manager, coro mai tanto palese e manifesto, da parte di tutti gli operatori della sanità aquilana. Se dopo tutto questo si può parlare di “dimissioni volontarie” allora non c’è più ritegno. Con tutti i problemi della sanità e tutti i disagi per i cittadini, bisogna abbandonare le chiacchiere e produrre azioni concrete».