Sanità e tagli ai servizi tutti d’accordo in aula sulla difesa della città

5 Agosto 2015

Via libera all’unanimità al presidio unico ospedaliero Sì alla creazione di una macro-area con i piccoli Comuni

SULMONA. La necessità di un nuovo assetto della sanità locale e del reinserimento di Sulmona tra i poli di attrazione unisce maggioranza e opposizione.

In un clima ormai di vacanza, che ha condizionato la partecipazione dei cittadini alla seduta (presenti soltanto alcuni componenti del comitato pro Punto nascita), si è svolto ieri il consiglio comunale convocato proprio per affrontare i temi “caldi” degli ultimi mesi. L’assise ha discusso di sanità, e soprattutto dei progressivi tagli sui servizi in Valle Peligna, e dell’esclusione del capoluogo peligno dai poli di attrazione. Maggioranza e opposizione si sono ritrovate sulla stessa lunghezza d’onda e, all’unanimità, hanno dato il via libera al presidio unico ospedaliero, che dovrà realizzarsi attraverso una nuova organizzazione sanitaria nel Centro Abruzzo coinvolgendo gli ospedali di Sulmona, Popoli e Castel di Sangro. Al riguardo, però, il consigliere Enea Di Ianni (Il Popolo di Sulmona) ha rimarcato il mancato invito, da parte del consiglio comunale, ai sindaci del comprensorio peligno coinvolti in prima persona, in rappresentanza dei piccoli Comuni, nelle battaglie. Tra gli argomenti, infatti, non è mancato il Punto nascita. Per scongiurarne la chiusura, nei mesi scorsi, c’è stata un’imponente mobilitazione caratterizzata da una lunga occupazione, per protesta, dell’aula consiliare.

Il consiglio comunale ha quindi votato una mozione che impegna il primo cittadino Peppino Ranalli e l’esecutivo ad adoperarsi per la «salvaguardia del Punto nascita che non può prescindere dalla riorganizzazione e dal potenziamento, in termini di risorse umane e strumentali della Unità di Ostetricia e ginecologia». Il documento prevede anche l’impegno del sindaco per la realizzazione di un eliporto solo nell’area di pertinenza dell’ospedale anche attraverso l’acquisizione di ulteriori aree adiacenti. Altro argomento discusso in aula è stato quello dell’esclusione di Sulmona dai poli di attrazione.

Il documento approvato ieri nel primo pomeriggio dall’assise prevede la creazione di una macro-area costituita dai piccoli comuni della Valle Peligna e della Valle del Sagittario. Condizione necessaria per evitare lo spopolamento del territorio. Ora, per la modifica della contestata delibera, la palla passa alla Regione anche se, in materia, l’ultima parola spetta al governo centrale.

Chiara Buccini

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