Sanità, la denuncia del Pd: «Disastro totale alla Asl»

L’allarme dei Democratici: liste d’attesa interminabili e reparti senza farmaci Marsilio invitato a un confronto con medici, operatori e pazienti del San Salvatore
L’AQUILA. «È da mesi che denunciamo, nel silenzio di Pierluigi Biondi, presidente del Comitato ristretto dei sindaci della provincia, lo stato disastroso in cui versa la sanità territoriale che rischia di collassare per i tagli resi necessari dai buchi economici maturati in questi anni di malgoverno della destra». È quanto afferma il Pd aquilano che aggiunge: «L’Asl L’Aquila-Avezzano-Sulmona, è maglia nera in Abruzzo con un debito di quasi 50 milioni.
A oggi, le liste d’attesa sono interminabili, con i cittadini costretti a farsi curare altrove o a rivolgersi alla sanità privata, se ne hanno le possibilità economiche. E la situazione è destinata a peggiorare ancora. Non solo. In provincia le carenze di personale sono oramai croniche, la sanità nelle aree interne è desertificata, le strutture assolutamente inadeguate. Già a dicembre 2022, in un consiglio comunale straordinario da noi richiesto, avevamo segnalato come al San Salvatore mancassero persino dispositivi e presìdi essenziali, dai guanti ai cateteri fino alle cannule. Giusto un paio di mesi fa, abbiamo denunciato che i familiari dei pazienti ricoverati, in alcuni casi, sono costretti a comprare i medicinali necessari alle cure poiché non sono disponibili nei reparti. Succede in Pediatria, per fare un esempio, e persino in Pronto soccorso, con i familiari dei pazienti costretti ad acquistare pure farmaci da somministrare in emergenza. Aggiungiamo che familiari di pazienti oncologici ci hanno riferito, di essere stati costretti a recarsi a Sulmona, per prendere un farmaco chemioterapico».
Sulla vicenda, incalza il Pd, è tornato, in queste ore, Luciano D’Amico che ha svelato un documento della Corte dei Conti dove viene messo nero su bianco che in alcuni casi viene chiesto ai pazienti abruzzesi, e non solo in provincia dell’Aquila, di portare i farmaci da casa. Il presidente della giunta regionale Marco Marsilio, che in campagna elettorale aveva nascosto sotto il tappeto i debiti milionari delle Asl, ha replicato che non è vero. Ebbene, invitiamo Marsilio a fare una passeggiata con noi tra i reparti del San Salvatore, visto che il sindaco della città si è disinteressato del problema; lo invitiamo a parlare con medici e operatori sanitari, a confrontarsi con i pazienti e coi loro familiari. D’altra parte, il presidente dovrebbe essere stato aggiornato da Massimo Verrecchia, capogruppo di FdI in consiglio regionale, che rispondendo sprezzante alle nostre denunce aveva assicurato un’attività ispettiva. Sono passati più di tre mesi: l’attività ispettiva immaginiamo sia conclusa. Attendiamo risposte».
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